01:51 18 Novembre 2019

Gli USA costruiscono due basi militari vicino a siti petroliferi in Siria

© AP Photo / Baderkhan Ahmad
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Le forze armate degli Stati Uniti hanno iniziato la costruzione di due basi militari in aree ricche di petrolio in Siria. Lo riferisce oggi l’agenzia turca Anadolu.

I lavori di costruzione sono in corso nella provincia siriana Deir ez-Zor, nella parte orientale del Paese. A quanto si apprende dall' agenzia di notizie turca, gli Stati Uniti hanno anche inviato in questa zona un contingente militare supplementare composto da circa 250-300 uomini e diversi mezzi, armi e munizioni.

A seguito della riduzione della sua presenza militare americana nel nord della Siria, avvenuta dopo l’avvio dell’operazione turca Fonte di Pace, Washington ha iniziato ad incrementare le forniture militari a Deir ez-Zor. La scorsa settimana nella provincia è stato inviato un convoglio americano di 170 veicoli. Questo trasferimento di soldati ed equipaggiamento militare degli Stati Uniti dall'Iraq alla Siria è stato il più grande nell'ultimo periodo.

‘Mi piace il petrolio’

Pochi giorni fa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva ribadito l’interesse del Paese di controllare il petrolio siriano. Come aveva dichiarato Trump, il contigente americano avrà il compito di sorvegliare la sicurezza nelle aree petrolifere all’est della Siria.

“Abbiamo lasciato dei soldati perché ci teniamo il petrolio. Mi piace il petrolio. Ci teniamo il petrolio”, aveva affermato il presidente statunitense Trump venerdì scorso.

Russia: violazione del diritto internazionale

Oggi il vicemisitro degli Esteri russo Sergey Vershinin ha dichiarato che la costruzione di basi militari degli USA al fine di controllare i siti petroliferi viola le leggi internazionali.

"Ogni azione che mira a sostenere la presenza illegale degli Stati Uniti (in Siria ndr) viola il diritto internazionale ed è da considerarsi inaccettabile dal nostro punto di vista", ha dichiarato Vershinin ai giornalisti.
Operazione turca al nord della Siria

Il 9 ottobre scorso Erdogan ha dato il via all'operazione denominata Fonte di Pace nel nord-est della Siria con l’intenzione appunto di creare una zona di sicurezza in cui fosse possibile ricollocare i rifugiati siriani, liberando i territori di confine dalle milizie curde (Ypg e Pkk), considerate da Ankara come organizzazioni terroristiche.

Il 17 ottobre Erdogan e il vicepresidente americano Mike Pence hanno siglato un accordo per un cessate il fuoco della durata complessiva di 120 ore. In questo periodo le milizie curde avrebbero dovuto ritirarsi ad una distanza di sicurezza di 30 km dai confini turchi.

Il 23 ottobre Erdogan ha reso noto di aver sospeso le operazioni militari in Siria.

Tags:
Petrolio, Siria, USA
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