20:00 07 Dicembre 2019
Buchenwald

Germania, shock a Buchenwald: alunni in gita beccati a cantare canzoni antisemite

© flickr.com / Lars K Jensen
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Due 14enni sono stati denunciati dai loro insegnanti dopo essere stati beccati a cantare canzoni antisemite di ritorno da una gita scolastica al campo di concentramento di Buchenwald.

Shock in Germania, dove tre studenti di 14 anni sono stati trovati a canticchiare delle canzoni antisemite, riprodotte utilizzando il cellulare, mentre stavano ritornando in bus dalla gita scolastica al campo di concentramento nazista di Buchenwald, a Est della città di Dresda.

La vicenda è finita immediatamente sulle prime pagine di tutti i giornali locali, dopo che gli insegnanti hanno sporto denuncia alla polizia per incitamento all'odio.

L'incidente ha suscitato un gran clamore in tutta la Germania, dove si è assistito ad una levata di scudi in difesa di uno dei simboli della tragedia dell'Olocausto.

Diverse le manifestazioni di sostegno sui social, dove gli hashtag #buchenwald e #antisemitismus sono finiti nei trend in Germania, nei confronti degli insegnanti che hanno coraggiosamente deciso di denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine, senza chiudere un occhio.

"Sono sbalordito. Dopo aver visitato #Buchenwald, gli studenti cantano canzoni antisemite sull'autobus. Giusto che la scuola li abbia denunciati!", scrive un utente su Twitter.
​"Quando gli studenti visitano un campo di concentramento e durante il viaggio di ritorno cantano canzoni in cui gli ebrei vengono insultati, significa che non c'è più speranza", ha scritto un'altra persona, evidentemente sconsolata dopo l'accaduto.

​Il campo di concentramento di Buchenwald

Il Campo di concentramento di Buchenwald, istituito nel luglio 1937, fu uno fra più grandi campi della Germania nazista.

Tra il 1937 e il 1945 il KL di Buchenwald divenne uno dei più importanti campi di concentramento e sterminio nonostante i suoi piccoli inizi sebbene non fosse grande quanto il più noto Auschwitz.

Si calcola che al suo interno persero la vita oltre 56000 persone, in maggioranza ebrei ma anche russi, polacchi e rom.

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