03:15 20 Novembre 2019
Il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping

Stati Uniti valutano la revoca dei dazi alla Cina per 112 miliardi $

© AP Photo / Susan Walsh
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La Cina sta esercitando pressioni sull'amministrazione Trump per ottenere la revoca delle tariffe imposte a settembre da Washington e che entreranno in vigore da metà dicembre.

Pechino ha intenzione di richiedere a Washington la rimozione dei dazi del 15% sui beni cinesi annunciati dall'amministrazione del presidente Donald Trump a settembre, per un valore complessivo pari a 112 miliardi di dollari.

A rivelarlo è il Financial Times, il quale precisa che il governo americano starebbe considerando di fare marcia indietro sulle tariffe relative ad abbigliamento, elettrodomestici e monitori a schermo piatto.

Tale concessione, per il quotidiano statunitense, sarebbe da attribuirsi alla volontà della Casa Bianca di fare dei passi in avanti per raggiungere un accordo totale con Pechino che possa mettere una volta per tutte la parola fine alla guerra commerciale in corso tra i due Paesi da qualche mese a questa parte.

La Cina, da parte sua, si sarebbe impegnata ad acquistare prodotti agricoli made in USA per un valore complessivo di circa 50 miliardi di dollari, aprendo contestualmente il proprio settore finanziario ad aziende americane e mettendo in campo delle politiche di protezione delle proprietà intellettuali, altro tema molto caro in America.

L'apertura di Trump

Il 13 ottobre scorso il presidente Trump ha annunciato di aver raggiunto un principio di accordo commerciale con il vicepremier cinese Liu, in seguito di una conferenza bilaterale tenutasi a Washington.

Il Tycoon in quell'occasione ha affermato che la Cina si sarebbe impegnata ad acquistare prodotti agricoli americani per 50 miliardi e a varare delle riforme riguardanti la protezione delle proprietà intelettuali e l'apertura alle società americane dei servizi finanziari.

La guerra commerciale tra Washington e Pechino

Le tensioni economiche tra le due maggiori economie mondiali sono scoppiate nel giugno del 2018, quando gli Stati Uniti hanno imposto una prima tornata di dazi sulle esportazioni cinesi, costringendo di fatto Pechino a rispondere con delle controtariffe.

Da allora i due Paesi sono stati impegnati in una guerra commerciale senza esclusione di colpi, salvo poi iniziare dei negoziati atti a normalizzare la situazione.

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