13:10 21 Novembre 2019
Proteste a Barcellona per la visita del re Filippo VI

"Non abbiamo un re" - a Barcellona corteo indipendentista accoglie la visita di Felipe IV

© REUTERS / Albert Gea
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A Barcellona sono in corso le proteste degli attivisti per l’independenza della Catalogna nel giorno della visita della famiglia reale nella città.

Migliaia di persone si sono radunate davanti al Palazzo dei Congressi della Catalogna a Barcellona, dove si svolge la cerimonia di consegna dei premi Principessa di Girona. Lo dimostrano le immagini trasmessi dal canale televisivo 24 Horas, nonchè dagli utenti di Twitter.

I manifestanti hanno tentato di bloccare tutti gli ingressi nel Palazzo e impedire agli ospiti di entrare.

La folla di manifestanti scandisce slogan contro la monarchia. "Non abbiamo un re" e "Ghigliottina per i satrapi", si legge su alcuni cartelli. Foto e video pubblicati sui social network da organizzazioni pro-indipendenza mostrano come i manifestanti bruciano i ritratti del capo dello stato.

​La giornalista del quotidiano spagnolo El Pais Rebeca Carranco ha pubblicato nel suo account su Twitter alcuni video in cui si vede come gli attivisti impediscono agli ospiti di entrare.

Il corteo è stato organizzato dal gruppo radicale Comitati di Difesa della Repubblica, che hanno invitato le persone a recarsi al Palazzo dei Congressi con fischietti, pentole e quant'altro possa creare il rumore, nonchè “le foto a scelta” per bruciarle.

Per la visita della famiglia reale spagnola, a Barcellona sono state inviate unità aggiuntive della polizia nazionale da altre regioni del Paese.

Alla cerimonia di premiazione partecipano il re Filippo VI, sua moglie Letizia, la principessa ereditaria Leonor (presenterà i premi), Infanta Sofia, primo ministro ad interim Carmen Calvo, vice sindaco di Barcellona Jaume Collboni, rappresentante del governo spagnolo in Catalogna Teresa Cunillera. Nessun rappresentante della Generalità della Catalogna (Generalitat de Catalunya) è presente alla premiazione.

Il 14 ottobre scorso la Corse Suprema della Spagna ha condannato 12 politici catalani per il coinvolgimento nella convocazione del referendum sull'indipendenza illegale nel 2017. L'ex vicepresidente catalano Oriol Junqueras è stato condannato a 13 anni di carcere. Otto condannati hanno ricevuto pene dai 9 ai 13 anni. Altri tre politici sono stati dichiarati colpevoli di disubbidienza ma non sono stati condannati al carcere. La decisione della Corte Suprema ha provocato una serie di manifestazioni nella Catalogna.

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