00:44 16 Novembre 2019
Proteste in Iraq

Iraq, vanno avanti le proteste anti-governative: uffici chiusi e strade bloccate

© AP Photo / Hadi Mizban
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Le proteste in Iraq hanno avuto inizio lo scorso mese, con la popolazione che è scesa in piazza chiedendo le dimissioni dell'attuale governo.

Enormi folle di dimostranti, radunatesi ieri a Baghdad ed in altre città nel sud dell'Iraq, sono scese nuovamente in piazza, chiedendo a gran voce un cambiamento nel sistema politico nel Paese.

Nella capitale molte strade ed edifici governativi sono stati bloccati, causando innumerevoli disagi alla circolazione di mezzi e persone, in quello che in un Paese musulmano è a tutti gli effetti un giorno lavorativo come tutti gli altri.

"Abbiamo deciso di bloccare le strade per mandare al governo il messaggio, che continueremo a protestare finché i corrotti e i ladri saranno cacciati dal governo e il regime cadrà", ha detto il 25enne Tahseen Nasser, uno degli organizzatori della manifestazione tenutasi nel centro urbano di Kut, a Est della capitale Baghdad.

Alle manifestazioni hanno preso parte anche diversi studenti che, dopo essersi uniti ai membri del sindacato, hanno parcheggiato le proprie macchine sulle arterie stradali più importanti, con la polizia che è rimasta a guardare.

Altri gruppi studenteschi hanno inoltre partecipato a dei sit-in organizzati nelle loro scuole, appoggiando lo sciopero generale indetto dagli insegnanti la scorsa settimana, e supportato da ingegneri, dottori e avvocati.

La risposta del governo

Il primo ministro iracheno, Adil Abdul-Mahdi ha invitato i manifestanti a mettere fine alle proteste, smettendo di bloccare il traffico, dal momento che a suo avviso i loro scopi sarebbero già stati raggiunti.

"Bloccare le strade irachene che conducono ai porti sta minacciando gli interessi petroliferi dell'Iraq, causando perdite per miliardi di dollari", sono state le parole di Mahdi, il quale si è detto sicuro che in caso di prosecuzione dei disordini sarà inevitabile un aumento dei prezzi.

Le proteste in Iraq

Ad inizio ottobre in Iraq hanno avuto inizio delle proteste anti-governative che, nel giro di un mese, hanno causto oltre 100 morti e 5500 feriti secondo i dati forniti dall'Alta Commissione ONU per i diritti umani dell'Iraq.

Alcuni giorni fa almeno 13 manifestanti sono rimasti uccisi e altri 850 hanno riportato ferite di diversa entità a seguito di scontri con le forze di polizia nella città santa di Karbala.

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