16:48 22 Novembre 2019
Lingotto d'oro

Il tesoro dell'ISIS: pastori iracheni trovano forziere con oro e denaro per oltre 25 milioni $

© Sputnik . Pavel Lisitsyn
Mondo
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Lo Stato Islamico era considerato fino a poco tempo fa l'organizzazione terroristica più ricca del mondo, grazie alla vendita del petrolio e ai racket legati alle estorsioni, ai sequestri di persona e alla tassazione imposta nei territori occupati.

Un gruppo di pastori iracheni ha ora scoperto una parte dei grandi tesori dell'iSIS, trovando un foriere con al suo interno denaro, oro e argento per un valore complessivo da capogiro: oltre 25 milioni di dollari.

Come riportato da Al Arabiya, il bottino sarebbe stato trovato nella regione di Al Anbar, in Iraq, dove i militanti jihadisti in fuga avrebbero nascosto i propri beni più preziosi.

Durante il suo periodo di maggior splendore, quando controllava un territorio che andava dalla Siria occidentale all'Iraq orientale, il gruppo terroristico era in grado di guadagnare miliardi di dollari, garantendo un salario fisso alle centinaia di guerriglieri e foreign fighters impiegati sul territorio che poteva arrivare anche ai 1400 dollari.

Come guadagnava l'ISIS?

Secondo diversi analisti interpellati all'epoca dall’agenzia Bloomberg, lo Stato islamico  disponeva di un patrimonio complessivo "pari a circa 2 miliardi di dollari" tra beni mobili e immobili.

Era in grado di guadagnare "qualcosa come 2 milioni di dollari al giorno dalle vendite di petrolio greggio, pagato cash o in beni barattati".

A titolo di esempio, proseguiva Bloomberg, "gli attacchi di Al Qaeda dell’11 settembre sono costati solo 1 milione di dollari".

Circa il 5 per cento del patrimonio dell'organizzazione, poi, proveniva da donazioni effettuate da privati cittadini di Qatar, Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

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