01:48 18 Novembre 2019
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Sanzioni Usa contro Iran promuovono il terrorismo internazionale – Primo vicepresidente iraniano

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Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti all'Iran spingeranno lo sviluppo del terrorismo globale, il che contraddice i principi delle Nazioni Unite ed è invece necessario un approccio responsabile, ha detto sabato il primo vicepresidente iraniano Eshaq Jahangiri.

“Diciamo che gli Stati Uniti stanno cercando di introdurre e rafforzare la questione delle sanzioni economiche contro l’Iran e anche sollecitare altri paesi a contrastare l’Iran con l’aiuto di tali sanzioni. Le sanzioni contro l’Iran favoriscono ulteriormente lo sviluppo del terrorismo internazionale. E ciò contraddice completamente la Carta delle Nazioni Unite. Penso che qui dovremmo agire in modo responsabile”, ha sottolineato Jahangiri, intervenendo alla riunione dei capi di governo degli Stati membri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Tashkent.

Il vicepresidente ha aggiunto che il suo paese era pronto a facilitare e a partecipare al processo di sviluppo economico, nonché ad aiutare altri paesi, e ha fatto riferimento al Piano d’azione congiunto (JCPOA) sul programma nucleare dell’Iran.

Jahangiri ha sottolineato che l’Iran attribuisce grande importanza alle questioni della cooperazione regionale proprio dal punto di vista del mantenimento della pace, della lotta al terrorismo e alla criminalità internazionale. Secondo lui, le organizzazioni regionali svolgono un ruolo importante nell’ulteriore sviluppo di un approccio multilaterale alla risoluzione di problemi complessi.

“Spero potremo unire i nostri sforzi per superare le questioni dell’estremismo e della radicalizzazione...”. Purtroppo, c’è ancora una cosa come i doppi standard o le politiche di bullismo, quando in un paese un’organizzazione è definita terrorista, ma nell’altro no. Penso che sia necessario condurre negoziati più stretti con altri paesi del mondo in modo da poter ottenere l’approvazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e agire anche ai sensi della risoluzione 1223 [sulla situazione in Medio Oriente]”, ha detto il primo vicepresidente iraniano.

Il JCPOA è stato firmato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all’Unione europea. Ha chiesto all’Iran di ridimensionare il suo programma nucleare e di ridurre drasticamente le sue riserve di uranio in cambio dell’annullamento delle sanzioni. Nel 2018, gli Usa hanno abbandonato la politica conciliante sull’Iran, ritirandosi dal JCPOA e colpendo con sanzioni le industrie petrolifere iraniane, suscitando le critiche dei suoi alleati in Europa.

La SCO è una organizzazione intergovernativa, attualmente composta da otto stati membri: Cina, India, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan. Ha anche quattro Stati osservatori: Afghanistan, Bielorussia, Iran e Mongolia. Mentre Armenia, Azerbaigian, Cambogia, Nepal, Sri Lanka e Turchia sono i partner di dialogo dell’organizzazione.

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