16:44 22 Novembre 2019
Mummia di un gatto

Cosa c'era nella misteriosa mummia egiziana di un gatto?

© Foto: Pagina facebook del Musée des Beaux-Arts de Rennes
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Un equipe di studiosi francesi ha scoperto che cosa si trova in una mummia di un gatto risalente all'Antico Egitto.

"Tre code quasi intere" e "cinque zampe posteriori", è questo che gli scienziati dell'Istituto nazionale di ricerca archeologica francese hanno rinvenuto all'interno di una mummia di un gatto risalente all'Antico Egitto.

Il raro artefatto, antico di oltre 2500 anni, fa parte della collezione del Museo delle Belle Arti di Rennes, in Bretagna.

Per riuscire ad analizzare il contenuto della preziosa mummia, gli studiosi hanno utilizzato dei macchinari a raggi X grazie ai quali ne sono stati realizzati dei modelli 3D, che in seguito sono stati esaminati con l'aiuto della realtà aumentata.

L'equipe di Rennes è dunque riuscita a rendere la mummia "trasparente" così da poter mostrarne il contenuto.

"Ci aspettavamo di vedere un gatto e non diversi", ha ammesso Théophane Nicolas, ricercatore presso l'Istituto nazionale di ricerca archeologica francese.

Per Nicolas il ritrovamento di diversi animali all'interno della stessa mummia "non è un avvenimento così eccezionale".

Nell'ambito della Giornata del Patrimonio 2019 i visitatori hanno avuto la possibilità di osservare il contenuto della mummia utilizzando delle lenti speciali.

I gatti nell'Antico Egitto

I gatti, noti nell'antico Egitto con il termine Mau, erano considerati sacri nella società egizia. I primi gatti furono addomesticati a partire dal gatto selvatico africano circa 10.000 anni fa, nella zona della Mezzaluna Fertile.

Millenni dopo, un tratto caratteristico fondamentale della religione delle popolazioni della valle del Nilo divenne proprio la venerazione degli animali, fra cui i gatti.

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