02:23 20 Novembre 2019
La bandiera dell'Israele

Ambasciate israeliane di tutto il mondo chiuse causa sciopero per i bassi salari

© Sputnik . Vladimir Astapkovich
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I ministeri degli Esteri e della difesa si uniscono in una disputa a lungo termine con il Tesoro per l'offerta di ridurre retroattivamente le spese degli inviati. Nessun servizio consolare per gli israeliani all'estero verrà erogato.

Le ambasciate e i consolati israeliani in tutto il mondo sono rimasti chiusi all'inizio della giornata di oggi, mercoledì, quando diplomatici e addetti militari hanno iniziato uno sciopero contro il Ministero delle Finanze per le spese pagate agli inviati.

La mossa, coordinata dal Ministero degli Esteri, dal Ministero della Difesa e dalla Federazione dei lavoratori di Histadrut, è avvenuta dopo la decisione del ministero del Tesoro di ritrattare su precedenti intese e di costringere gli inviati a pagare migliaia di dollari che erano stati rimborsati per le spese. La chiusura è entrata in vigore alle 13 di mercoledì mattina, ora di Israele.

"A causa della decisione del Ministero delle Finanze israeliano di violare le intese concordate e firmate dal Direttore Generale del Ministero delle Finanze il 21 luglio 2019, e di applicare una procedura unilaterale che altera un protocollo che è in vigore da diversi decenni, siamo costretti a chiudere l'Ambasciata”, è riportato sui diversi siti web delle ambasciate, tra cui la pagina Facebook dell'Ambasciata israeliana in Italia.

La chiusura delle ambasciate potrebbe danneggiare gli israeliani che viaggiano all'estero e necessitano di assistenza consolare per questioni come passaporti smarriti o emergenze mediche. Le interruzioni del Ministero della Difesa potrebbero danneggiare la cooperazione di difesa di Israele con altri paesi e le esportazioni di armi.

I motivi dello sciopero

La disputa riguarda le spese pagate ai diplomatici Israeliani e agli inviati del Ministero della Difesa di stanza all'estero, destinate a coprire una vasta gamma di spese, dall'organizzazione di eventi presso la residenza di un Ambasciatore alle spese di trasporto. Il Tesoro ha insistito per cambiare il modo in cui rimborsa i costi e per tassare i salari, il che colpirebbe in modo significativo i diplomatici e i collaboratori, che da tempo si lamentano dei bassi salari. Il nuovo sistema, se applicato, sarà retroattiv, costringendo gli inviati a rimborsare migliaia di dollari. 

"I diplomatici israeliani sono impegnati in ogni momento a cercare di migliorare la forza e la resistenza di Israele. Purtroppo, la decisione del Ministero delle Finanze non ci lascia altra scelta che prendere l'azione di cui sopra, dal momento che gli interessi vitali dello Stato di Israele sono stati danneggiati. Speriamo che questa crisi sia risolta il prima possibile" si legge sui vari comunicati delle ambasciate.

Diplomatici israeliani e la questione dei salari

I diplomatici israeliani si lamentano da tempo per i bassi salari e le cattive condizioni di lavoro. Nel gennaio 2011, hanno ostacolato una visita pianificata in Israele da parte dell'allora presidente russo Dmitry Medvedev. 

Tre anni dopo, dopo settimane di maggiori sanzioni sindacali, che includevano la cessazione di qualsiasi contatto con i governi stranieri e la sospensione di tutti i servizi consolari agli israeliani all'estero, hanno chiuso la sede del ministero a Gerusalemme e 103 ambasciate e consolati in tutto il mondo per la prima volta nella storia di Israele. Nel novembre 2014, i rappresentanti del sindacato Histadrut hanno firmato un accordo globale con i funzionari del Ministero delle Finanze per aumentare la paga per i diplomatici israeliani, apparentemente ponendo fine alla lunga lotta del Sindacato dei lavoratori. Tuttavia, i diplomatici affermano che cinque anni dopo non è ancora stata pienamente attuata.

A settembre il Ministero degli Esteri ha annunciato di essere costretto a congelare la maggior parte delle sue attività diplomatiche in tutto il mondo a causa della mancanza di fondi. Le attività sospese comprendevano i viaggi di lavoro all'estero dei diplomatici, la formulazione di nuove iniziative diplomatiche e trattati, l'accoglienza di delegazioni di diplomatici e giornalisti stranieri a Gerusalemme, la ristrutturazione e la manutenzione presso la sede del ministero, e così via.

Israele attualmente gestisce 69 ambasciate, 23 consolati e cinque missioni speciali, tra cui il suo rappresentante alle Nazioni Unite.

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