02:33 20 Novembre 2019
Il centro di commando del radar Don-2-N

I radar russi saranno in grado di individuare anche i droni di plastica o legno

© Sputnik . Kirill Kallinikov
Mondo
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Il Direttore Generale dell'Istituto di ricerca scientifica per le comunicazioni radio a lungo raggio della Federazione Russa ha annunciato la creazione di una stazione radar in grado di rilevare droni in plastica e legno.

Kirill Makarov, direttore generale dell'Istituto di ricerca scientifica NPK ha rivelato ai media russi che la difesa starebbe “lavorando ad una stazione specifica capace di rilevare obiettivi a bassissima quota, inclusi droni, capaci di portare minacce”. L'esperto russo assicura che tale stazione sarà in grado di rilevare persino droni costruiti in materiali quali legno e plastica:

"Non ci siamo mai specializzati nella creazione di radar per il rilevamento di obiettivi aerodinamici a partire dai segnali che emettono, questo viene fatto dalla ricognizione radio. Il mio dipartimento si occupa invece di ricognizione radar. Qualsiasi materiale ha una superficie di dispersione efficace, anche se è di legno o persino di plastica. Ciò che facciamo ci permetterà di rilevare anche tali droni ", ha detto il direttore dell’istituto, il quale spiega nel dettaglio che “già oggi, il campo radar continuo del sistema di allarme di attacco missilistico (SPRN) della Russia, consente di rilevare qualsiasi missile balistico intercontinentale, tuttavia, le capacità dell'SPRN vengono costantemente migliorate: vengono costruite nuove stazioni, quelle esistenti vengono modernizzate e vengono sviluppati sistemi di rilevamento più avanzati”.

Lo specialista rivela inoltre i campi in cui si muove l’intero sistema di rilevamento delle minacce in Russia, articolato su tre livelli e ripetutamente rinnovato nel corso degli anni.

Esiste un primo livello, ereditato dall'Unione Sovietica, che si occupa del rilevamento perimetrale. 

Poi c’è un secondo livello che si occupa del rilevamento dei movimenti che provengono dall’estero (come la stazione chiamata Duga). Queste stazioni già ai tempi sovietici servivano a scongiurare l’arrivo di missili balistici intercontinentali ma questa, come ricorda il noto caso di Stanislav Petrov, non era affatto una missione semplice o priva di rischi per via delle riflessioni della ionosfera.

Attualmente stiamo lavorando ad una famiglia di radar di tipo ‘over-the-horizon’ che contiamo di consegnare alle forze armate entro la fine dell’anno - rileva Makarov.

Il terzo livello consiste nell’implementazione di stazioni chiamate d’onda di superficie per rilevare navi e oggetti aerei. Queste sono stazioni come la ‘Girasole’ già in funzione: "Ne abbiamo posizionate su tre quadranti – Estremo Oriente, Mar Caspio e Baltico" - spiega Makarov.

Il quarto livello è lo sfiluppo della radiofonica e nelle radiazioni terahertz (radiazione submillimetrica elettromagnetica). L’individuazione dei microvelivoli in materiale non metallico è da leggere all’interno di questo quadro.

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