Widgets Magazine
12:53 13 Novembre 2019
WhatsApp

Whatsapp denuncia gli israeliani di NSO, spiavano i telefoni di 1400 persone

© Foto : Pixabay
Mondo
URL abbreviato
140
Seguici su

Whatsapp ha intentato una causa contro l'azienda israeliana NSO Group, accusata di sfruttare una falla di sistema per spiare oltre 1400 persone tra giornalisti, attivisti e dissidenti politici.

NSO Group, un'azienda israeliana di sorveglianza elettronica rischia grosso dopo essere stata denunciata da Whatsapp per aver infranto la legge americana, vendendo tecnologia che ha permesso di spiare i telefoni di oltre 1400 utenti in 20 diversi Paesi in un periodo di circa due settimane tra la fine di aprile e la metà di maggio del 2019.

Il pool di legali ingaggiato da Whatsapp, comparso davanti ad un tribunale della California nella giornata di ieri, ha richiesto alla corte di ingiungere in modo permanente NSO così da impedirgli di avere accesso ai sistemi informatici di Whatsapp e a Facebook.

Ai giudici è inoltre stato lanciato un appello per aprire un'inchiesta a carico di NSO per frode informatica dal momento che la compagnia ha violato gli accordi precedentemente sottoscritti con Whatsapp.

"Si tratta del primo caso in cui un'azienda di messaggistica criptata si trova a dover intraprendere azioni legali contro un'azienda privata per degli attacchi informatici contro i suoi utenti", ha dichiarato un portavoce di Whatsapp, aggiungendo che "nella nostra denuncia, spieghiamo che NSO ha effettivamente violato la privacy degli utenti e riportiamo la confessione di uno degli impiegati dell'azienda circa il fatto che le nostre contromosse per rimediare alla situazione fossero corrette", ha concluso.

Chi erano le vittime degli attacchi

Le vittime di tale "inconfutabile modello di abuso" sarebbero stati attivisti politici, dissidenti, avvocati, figure religiose di primo piano, giornalisti e funzionari di organizzazioni umanitarie.

"L'industria dello spionaggio informatico commerciale si è ricavata uno spazio molto importante nel mercato moderno, adagiandosi all'ombra dei governi ai quali vende la propria tecnologia e, allo stesso tempo, negando ogni responsabilità per gli abusi condotti utilizzando tali prodotti", ha detto John Scott-Railton un ricercatore dell'Università di Toronto alla rivista ArsTechnica.

La risposta di NSO

NSO, interpellata sulla vicenda, ha negato ogni accusa, spiegando che l'azienda si è sempre e solo limitata a vendere i suoi prodotti ai servizi di intelligence governativi di vari Paesi, contribuendo in tal modo alla lotta contro il terrorismo e al crimine organizzato.

"Consideriamo che ogni altro uso dei nostri prodotti differente dal prevenire azioni terroristiche o contrastare il crimine organizzato sia da considerarsi un abuso proibito a livello contrattuale. Ci impegniamo a prendere delle misure molto serie nel caso in cui venisse fatto uso improprio della nostra tecnologia", si legge in una nota diffusa dall'azienda.
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik