02:48 20 Novembre 2019
Manifestanti a Beirut vicino al palazzo del Governo

Libano, scontri tra manifestanti e sostenitori del governo a Beirut

© Sputnik . Zahraa Al-Amir
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I sostenitori della formazione sciita Amal hanno cercato di sbloccare con forza il passaggio sul cavalcavia Ring Bridge nel centro di Beirut, occupato dai manifestanti, riporta il canale televisivo locale Al Hadath. Inoltre, è stata sgomberata da degli sconosciuti una tendopoli dei manifestanti nel centro della capitale.

Gli scontri tra manifestanti e attivisti dei partiti che fanno parte del governo sono scoppiati oggi al Ring Bridge, una cavalcavia nel centro di Beirut. Come riportato dal canale televisivo Al Hadath, un gruppo di sostenitori del movimento sciita Amal ha cercato di sbloccare con forza il passaggio sul ponte che collega i quartieri est ed ovest della capitale libanese.

Le forze di sicurezza e l'esercito libanese hanno sventato ulteriori tafferugli, creando un cuscinetto tra le due fazioni in lotta. Secondo le informazioni preliminari, sei persone sono state ferite durante gli scontri.

I sostenitori del governo hanno attaccato anche una tendopoli dei manifestanti nel centro della capitale libanese. Il canale Al Hadath ha fatto vedere in diretta come un gruppo di persone giovani vestite di nero, presubilmente del movimento Amal, è arrivato nel centro della città ed ha smantellato le tende dei manifestanti in piazza Riad Solh e piazza dei martiri (Place des Martyrs).

La diretta da piazza Riad Solh, di fronte al palazzo del governo

Dimissioni del premier Hariri

In seguito alle proteste di massa continue oggi pomeriggio il primo ministro libanese Saad Hariri ha annunciato le sue dimissioni. Gli scontri sono iniziati dopo le prime informazioni sulle possibili dimissioni di Hariri e secondo quanto riferito da Al Hadath, sono state inviate unità aggiuntive della polizia nella residenza del premier a Beit al-Wasat. Inoltre, le forze dell'ordine hanno notevolmente rafforzato la loro presenza in piazza dei Martiri, occupata dai manifestanti.

Manifestazioni in Libano

La recente ondata di proteste in Libano è partita dopo l’annuncio del governo di introdurre nuove tasse, tra le quali anche un’imposta sull’utilizzo dell’applicazione di messaggistica WhatsApp e l'aumento delle accise su sigarette nazionali e importate. Dopo l’inizio delle manifestazioni il governo ha parzialmente ritirato le proposte di nuove tasse, ma questo non ha fermato il malcontento dei cittadini nei confronti del governo, incapace di dare una risposta sulle emergenze che affligono il paese da alcuni anni a questa parte: occupazione, smaltimento irregolare dei rifiuti, afflusso di profughi dalla vicina Siria.

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