00:13 16 Novembre 2019

Cile, l'Onu non manda gli osservatori e le proteste continuano

Alessandra Cristina
Mondo
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L'Onu ha annunciato il posticipo della missione dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani. Intanto, nonostante il cambio della squadra di governo, le proteste non si fermano e oggi è annunciata una grande manifestazione autoconvocata davanti a La Moneda.

L'incaricata alle comunicazioni dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha comunicato alla stampa cilena che la missione annunciata in Cile per ieri, al fine di monitorare le violazioni dei diritti umani durante queste settimane di tensioni sociali, è stata posticipata. Senza dare alcuna ragione e senza indicare le motivazioni di tale ritardo. 

"La squadra dell'Ufficio dell'Alto Commissario sta per essere inviato e si costituirà nel paese nei prossimi giorni. Al momento non abbiamo la data esatta, ma sarà a breve", ha comunicato Maria Jeanette Moya al quotidiano La Tercera

L'arrivo della missione era stato annunciato da Michelle Bachelet nei giorni scorsi, per verificare le violazioni dei diritti umani dei diritti umani durante lo stato d'emergenza, denunciate da organismi indipendenti, come l'INDH. 

La situazione nel Paese, intanto, non accenna a pacificarsi, nonostante la fine del coprifuoco e lo stato di emergenza. 

Continuano le proteste

Non è bastato il cambio parziale di governo che Piñera ha effettuato a porre fine allo scontento sociale che ha mosso e continua a muovere le manifestazioni di questi giorni. Sull'altare del cambiamento sono stati sacrificati il ministro degli Interni, Andrés Chadwick, che ha gestito la crisi, e il ministro dell'Economia, Juan Andrés Fontaine, che con la sua affermazione "i cileni si sveglino prima al mattino se non vogliono pagare il biglietto della metro più caro", aveva fatto scoppiare un'infuocata polemica per cui ha poi chiesto perdono nei giorni scorsi. 

La mossa di Sebastian Piñera segna però solo una parziale discontinuità. Restano al loro posto i titolari di ministeri cruciali, come l'Istruzione, la Salute e i Trasporti, oggetto delle rivendicazioni delle mobilitazioni di questi giorni, così come non c'è stata alcuna sostituzione in ministeri strategici, quali Energia, Industria Mineraria, Agricoltura. 

Sarà anche per questa ragione che le mobilitazioni non si sono fermate e ieri l'Alameda, il viale che attraversa Santiago, è stato lo scenario di nuove proteste spontanee e nuovi scontri con i carabinieri, che non hanno permesso ai manifestanti di raggiungere La Moneda. Nella notte nuovi incendi hanno bruciato alcune attività del centro, mentre per oggi è stata autoconvocata tramite il passaparola sui social, un grande manifestazione come quella di venerdì scorso davanti il palazzo de La Moneda. Un corteo che potrebbe mettere in serie difficoltà il presidente Sebastian Piñera. 

Tags:
Michelle Bachelet, Diritti umani, ONU, Proteste, Cile
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