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13:00 13 Novembre 2019
Militanti dell'ISIS a Mosul

ISIS, analista svedese prevede nascita dello Stato Islamico 3.0 dopo la morte di al-Baghdadi

© REUTERS / Stringer/File Photo
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Siamo davvero certi che l'eliminazione del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi significhi che lo Stato Islamico sia stato sconfitto, come sostenuto dal presidente americano Donald Trump?

Sono in molti ad interrogarsi sul futuro dell'Isis dopo la notizia dell'eliminazione del Califfo dell'autoproclamato Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi, per la quale tuttavia si aspetta ancora che Washington presenti delle prove inconfutabili, come video del raid presso il compound dei jihadisti in Siria o, in alternativa, i risultati del test del DNA che sarebbero stati effettuati sui resti del leader jihadista.

La maggior parte degli analisti, tuttavia, sembra trovarsi d'accordo circa il fatto che difficilmente l'organizzazione terroristica e, più in generale, il terrorismo di matrice jihadista, cesseranno di esistere anche se la morte di al-Baghdadi dovesse essere effettivamente confermata.

Secondo lo svedese Magnus Ranstorp, esperto in terrorismo e ricercatore presso l'Istituto Superiore della Difesa di Stoccolma, con la morte di al-Baghdadi il Califfato potrebbe sì anche aver subito un duro colpo al suo organigramma ma sarebbe comunque ben lontano dall'essere sconfitto e debellato una volta per tutte.

"Non è un leader solo che conta. Ce ne sono stati molti anche in passato. Non c'è nulla che dipenda direttamente dal fatto che Baghdadi sia in vita o meno, anche se è comunque un brutto colpo per loro. Tuttavia, sono ben lontani dall'essere stati sconfitti, anche se sono sicuro che Trump userà questa operazione per la sua campagna elettorale (nelle presidenziali del 2020 ndr) e rivendicherà di aver completamente fatto fuori l'ISIS. Ma non è così", ha avvertito Ranstorp in un'intervista all'emittente norvegese NRK.

La divisione dei poteri

Secondo l'esperto svedese, lo Stato Islamico era già pronto ad un eventuale rimpiazzamento del Califfo e già dal 2015 aveva dato il via ad un processo di suddivisione dei poteri e lo stesso al-Baghdadi aveva già designato il suo successore nella persona dell'ex militare iracheno Abdullah Qardash, meglio conosciuto come "Il Professore" e che nella sua carriera ha servito anche sotto Saddam Hussein.

Ricostruire restando nell'ombra

Ranstorp è certo che ora l'ISIS si occuperà della ricostruzione della propria struttura interna, tentando di rimpolpare i ranghi, magari liberando quei prigionieri detenuti in Siria e nei paesi limitrofi, rimanendo sostanzialmente nell'ombra.

"Siamo ben lontani dall'avver risolto il problema. Educano i propri bambini per farli diventare la futura generazione di guerriglieri. Gli servirà tempo ma c'è gente che lavora giorno dopo giorno per questo in Siria e in diversi altri Paesi del mondo", ha sottolineato Ranstorp.

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