Widgets Magazine
07:47 13 Novembre 2019
A fighter of the Islamic State of Iraq and the Levant (ISIL) holds an ISIL flag and a weapon on a street in the city of Mosul, Iraq, in this June 23, 2014 file photo

Turchia, ad Ankara arrestati almeno 20 foreign fighters dell'ISIS

© REUTERS / Stringer/Files
Mondo
URL abbreviato
2100
Seguici su

Almeno 20 foreign fighters sono stati arrestati nella mattinata di oggi ad Ankara per il loro sospetto legame con l'Isis.

A darne la notizia è l'agenzia di stampa turca Anadolu, la quale ha precisato che a far scattare le manette sono stati degli agenti dei reparti antiterrorismo di Ankara.

Le autorità turche hanno dichiarato che oltre 300 persone tra la popolazione civile hanno perso la vita in seguito ad attacchi kamikaze rivendicati dallo Stato Islamico in Turchia negli ultimi anni.

Il governo di Ankara ha reso noto che le forze dell'ordine turche e i servizi segreti sono impegnati attivamente in attività di contrasto al terrorismo, in particolare nei confronti del Daesh.

L'eliminazione di Abu Bakr al-Baghdadi

Ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'eliminazione del Califfo dello Stato Islamico Abu Bakr al-Baghdadi, il quale si era rifugiato in un compound situato nella provincia siriana di Idlib.

Il presidente ha ringraziato per il supporto nelle operazioni la Russia, l'Iraq, la Siria e la Turchia.

L'operazione Fonte di Pace

Il 9 ottobre la Turchia ha dato il via all'operazione denominata "Fonte di Pace", obiettivo dichiarato della quale è la formazione di una fascia di sicurezza nella zona ad Est del fiume Eufrate e la neutralizzazione delle milizie curde, considerate alla stregua di organizzazioni terroristiche da Ankara, e dei terroristi dello Stato Islamico.

Dopo cinque giorni di cessate il fuoco siglato da Stati Uniti e Turchia, a Sochi si è tenuto un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha dato il via a una collaborazione militare russo-turca per il pattugliamento della zona sicura.

Tutte le forze curde ancora presenti nella zona sicura completeranno il ritiro e il controllo della nuova frontiera ricadrà sotto la responsabilità delle forze militari russe, in conformità all’accordo di Adana del 1998.

Il 23 ottobre Erdogan ha reso noto di aver sospeso le operazioni militari in Siria, che saranno però riprese in caso di "contrattacco da parte dei terroristi.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik