Widgets Magazine
09:00 13 Novembre 2019
Eingang in den Thüringer Landtag, Erfurt

Germania, voto in Turingia: vince la sinistra ma avanza l'ultradestra

© REUTERS / MICHAEL DALDER
Mondo
URL abbreviato
260
Seguici su

Il voto in Turingia consegna uno scenario politico polarizzato tra sinistra radicale, che vince grazie alle politiche pragmatiche sulla sicurezza di Bodo Ramelow, e ultradestra, che raddoppia il consenso. Crollo dei partiti tradizionali e preoccupazione per la comunità ebraica.

A trentanni esatti dalla caduta del muro di Berlino, le elezioni in Turingia, regione industrializzata della Germania centro-orientale, mostrano una situazione inedita in cui sinistra e destra avanzano nello scenario politico, mentre  i partiti tradizionali di centro si avviano al tramonto. 

Joerg Meuthen, leader del partito di ultradestra Afd, commenta apertamente: "quello a cui stiamo assistendo adesso è il chiaro declino dei partiti popolari". 

Se la riconferma di De Linke, con il 31% dei consensi, può non suscitare scalpore, la vera sorpresa è proprio quella di Afd, che raddoppia il risultato ottenuto nel 2014, passando 12,8% al 23,4% e diventando il secondo partito, con il Cdu della Merkel fermo al 21,8%, in calo di 11,7 punti rispetto al 2014. Non raggiungono le due cifre, invece, i risultati delle altre forze politiche: i socialdemocratici (Spd) con l'8,2% (-4,2%), i Verdi con il 5,2% ed i Liberal Democratici (Fdp) con il 5%.

Le preoccupazioni per l'Afd

La Turingia è l'unico partito in cui governa una coalizione di sinistra (Linke + Verdi + Spd), che nel 2014 ha strappato la regione al Cdu, il partito della Merkel che governava da 24 anni ininterrottamente. Con temi cari ai conservatori, come la sicurezza, e con una politica pragmatica, l'ex sindacalista Ramelow è riuscito a governare una tra le regioni più industrializzate dell'ex DDR, che conta 2,1 milioni di abitanti. 

Parallelamente va registrata la crescita della destra radicale, accusata di antisemitismo e neonazismo dalle altre forze politiche. Il suo leader, Björn Höcke, ex professore di Liceo e padre di quattro figli, è stato spesso oggetto di polemiche, in particolare relativamente all'antisemitismo, un tema molto sensibile in Germania. 

Per questa ragione, oltre ai partiti avversari, anche la comunità ebraica, che ha subito lo scorso 9 ottobre ad Halle una aggressione alla sinagoga ad opera di un neonazista, ha espresso molta preoccupazione per il clima di tensione con cui è stata condotta la campagna elettorale e che si è affermato nel paese. 

Secondo l'ex presidente del Consiglio centrale ebraico, Charlotte Knobloch, il fatto che "un partito come Alternative fuer Deutschland abbia potuto ottenere un risultato di questa portata dimostra che nel nostro sistema politico qualcosa di fondamentale è finito fuori controllo". "Laddove un partito del genere festeggia tali successi, c'è un problema", ha concluso Knobloch.
Tags:
Angela Merkel, elezioni, Germania
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik