02:22 20 Novembre 2019
Asta opere d'arte

Battuto all'asta per 24 milioni di euro il "Cristo deriso" di Cimabue trovato durante un trasloco

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Il quadro di Cimabue, rimasto in casa di un'anziana signora per anni e ritrovato durante un trasloco, è stato battuto all'asta in Francia per 24 milioni di euro, diventando il dipinto «primitivo» più costoso al mondo.

Il dipinto di Cimabue "Il Cristo deriso" è stato venduto oggi da Actéon a Senlis, a Nord di Parigi, per un valore di 24 milioni di euro. Il quadro, che ha raggiunto la quotazione di 24,180,000 euro, rappresenta un record storico per la vendita all'asta di dipinti primitivi a livello mondiale.

Nonostante una prima stima, effettuata al momento del ritrovamento, avesse posto il valore del quadro a "soli" 4-6 milioni di euro, "Il Cristo deriso", attraverso una lotta al rialzo tra 8 compratori e con una base d'asta di 19,5 milioni di euro, è diventato il settimo dipinto antico più caro del mondo dopo Il Salvator Mundi attribuito a Leonardo da Vinci, Il massacro degli Innocenti di Pieter Paul Rubens, un’opera di Pontormo, un’opera di Rembrandt, un’opera di Raffaello e un’opera di Canaletto. Al momento non si conosce il nome dell'acquirente.

Il ritrovamento del quadro

Il quadro, rimasto per anni nella casa di un'anziana signora di Compiègne, non era mai stato considerato. Quest'ultima teneva il "quadretto", considerato da lei come una semplice icona vecchia, appeso ad una parete in cucina. La segnalazione alla casa d'aste Actéon è avvenuta solo al momento del trasloco. Il laboratorio di Eric Turquin, incaricato di valutare l'opera, non ha avuto dubbi sulla sua autenticità, data la somiglianza con gli altri quadri del pittore, affermando che si trattava della stessa mano del maestro fiorentino. I risultati degli esami di riflettografia a raggi infrarossi hanno poi confermato la veridicità del quadro.

"Le tracce dell'antica cornice, le piccole linee circolari punteggiate eseguite allo stesso modo con il punzone, lo stile, la decorazione del fondo oro, la corrispondenza dei dorsi dei pannelli e le rispettive condizioni dei tre pannelli confermano che questi pannelli costituivano il lato sinistro dello stesso dittico" spiega la casa d'aste Actéon.

"Il Cristo deriso" di Cimabue

Il quadro rappresenta uno degli ultimi attimi della vita di Gesù Cristo, quando, dopo esser stato arrestato e giudicato, viene incoronato con una corona di spine e deriso dai sommi sacerdoti. L'opera, di piccole dimensioni (25,8 centimetri per 20,3), è un dipinto a tempera su fondo oro su una tavola di pioppo e fa parte di un dittico risalente al 1280 che mostra le scene della Passione di Cristo. Fino ad ora, di quest'ultimo, si conoscevano solo altre due scene, conservate a New York (la Flagellazione di Cristo) e a Londra (la Vergine e il Bambino).

Cimabue, noto per essere stato il maestro di Giotto, nacque a Firenze nel 1240 e morì a Pisa nel 1302. Il pittore aprì le porte al naturalismo dell'arte pre-rinascimentale, una delle prime testimonianze che porteranno poi a opere d'arte come quelle di Giotto.

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