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14:07 13 Novembre 2019
Polizia di Hong Kong in azione

Proteste a Hong Kong: scontri violenti tra polizia e manifestanti in zona turistica

© Sputnik . Tommy Yang
Mondo
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La polizia di Hong Kong ha utilizzato gas lacrimogeno e cannoni d’acqua per disperdere le folle di manifestanti riuniti oggi per un corteo non autorizzato sulla Penisola di Kowloon. Lo riferisce l’emittente radiofonica locale RTHK.

Dopo alcuni giorni di tregua oggi sono riprese le proteste antigovernative nella città di Hong Kong, malgrado il numero dei manifestanti sia diminuito significamente, nelle strade sono scese alcune centinaia di persone. Gli attivisti si sono radunati vicino al lungomare nella famosa zona turistica di Tsim Sha Tsui con l’intezione di dirigersi verso il centro della città.

Durante la marcia alcuni manifestanti muniti di maschere hanno appiccato del fuoco, costruito barricate e lanciato delle molotov. In particolare, sono stati registrati disordini nel quartiere di Mong Kok, una delle zone più visitate della città. In questa zona di Hong Kong  è stata chiusa la stazione della metropolitana per motivi di sicurezza. Durante gli scontri diverse persone sono rimaste ferite.

Le proteste di Hong Kong

Le manifestazioni di massa di Hong Kong sono iniziate nello scoro mese di giugno. Il primo motivo del malcontento dei cittadini è stato il disegno di legge che avrebbe permesso di estradare sospetti criminali in Cina. Secondo gli attivisti, l’obbiettivo di tale legge era quello di minare l'indipendenza della magistratura della città e perseguitare i dissidenti.

Il disegno di legge è stato ritirato, ma le proteste antigovernative sono proseguite per diverse settimane ed alcune manifestazioni hanno assunto un carattere piuttosto violento, portando a scontri con la polizia. Pechino ha accusato gli Stati Uniti e il Regno Unito di aver in qualche modo appoggiatto le proteste ed i gesti di ostentata lealtà dei manifestanti nei confronti di quelle nazioni.

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Proteste, Hong Kong
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