21:05 07 Dicembre 2019

Resta cieco per aver usato il cellulare al buio, allarmante caso dalla Cina

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Un uomo che aveva l'abitudine di usare il cellulare al buio è rimasto temporaneamente cieco. E' il caso che arriva dalla Cina e che pone in allarme sulle conseguenze della dipendenza dagli smartphone.

Sempre più gente vive in simbiosi con il proprio smartphone, per lavoro, per comunicare con amici e familiari, per giocare o per impegnare il proprio tempo libero. Un'abitudine totalizzante e sempre più diffusa, che potrebbe avere delle conseguenze nefaste sulla salute, soprattutto se smartphone e tablet vengono utilizzati al buio.

L'allarme arriva dalla Cina. Il South China Morning Post riporta la storia di un uomo che aveva l'abitudine di utilizzare il cellulare al buio è rimasto temporaneamente cieco. I medici spiegano che Wang, così si chiama, è rimasto vittima di un “colpo d’occhio“, un’occlusione delle arterie che impedisce il trasporto dell’ossigeno alla retina e che risulta essere un disturbo sempre più diffuso, legato all'eccessivo uso di smartphone e dispositivi elettronici.

Lo stesso Wang racconta quello che è successo. Aveva da un po' l'abitudine, così si legge, di restare a giocare con il cellulare a letto, prima di addormentarsi. Quando una sera ha notato dei disturbi visivi e nello specifico che stava usando solo l’occhio destro per guardare lo schermo del telefono, accorgendosi del fatto che alcune parole erano sfocate. 

Il medico: sempre più casi analoghi

Lei Tao, il professore che ha studiato il caso, spiega che si tratta di un "colpo d'occhio". Così chiama il coagulo di sangue nelle arterie che impedisce all'ossigeno di raggiungere la retina provocando la temporanea perdita della vista. 

Il medico aggiunge che non si tratta affatto di un caso isolato, anzi “il tasso di cecità permanente per questo incidente è molto elevato”. Ogni mese, spiega il medico, esamina circa una ventina di pazienti, recanti disturbi analoghi. 

Non sarebbe neanche la prima volta che casi del genere balzano all'occhio della cronaca. Nel 2017, infatti, sempre in Cina, una giovane donna di 21 anni era stata ricoverata con la stessa diagnosi di occlusione della retina, per aver trascorso troppe ore a giocare con un videogame sullo smartphone.. 

Tuttavia la comunità scientifica è divisa su questo specifico caso. Secondo alcuni medici non si tratterebbe del "colpo d'occhio", perché è un disturbo che colpisce l'1% della popolazione in età anziana. Secondo il chirurgo retinico Gareth Lema, del New York Eye and Ear Infirmary, il caso del signor Wang farebbe pensare più alla cosiddetta “cecità transitoria dello smartphone“, che colpisce proprio chi utilizza gli smartphone in ambienti poco luminosi.

Resta il fatto che, a prescindere dalla diagnosi, l'eccessivo utilizzo di dispositivi elettronici può provocare gravi danni alla vista.

Tags:
Smartphone, Salute, Salute, Cina
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