21:14 07 Dicembre 2019

Barcellona, sabato di proteste e duri scontri nel capoluogo catalano - Video

© Sputnik . Javier Luengo
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Per il dodicesimo giorno si registrano scontri e disordini a Barcellona, dopo che la Corte Suprema spagnola ha condannato a pene severissime gli organizzatori del referendum per l'indipendenza della Catalogna.

Ancora scene di caos riprese nel capoluogo catalano, dopo che ieri sera gli attivisti per l'indipendenza della regione hanno tentato di aprirsi la strada verso il quartier generale della polizia lanciando oggetti contro le forze dell'ordine, le quali a loro volta hanno risposto usando manganelli e idranti a schiuma.

Si calcola che alla sommossa di ieri sera , convocata dal CDR (Comitato per la Difesa della Repubblica), abbiano preso parte circa 10000 persone.

I dimostranti, radunatisi intorno alle 19:30 della sera, hanno cominciato a marciare verso gli edifici governativi, trovando però la netta opposizione di centinaia di agenti in divisa antisommossa.

Alcune scene pubblicate su Twitter mostrano come la polizia catalana, la Mossos d'Esquadra, sia stata addirittura costretta ad impiegare i furgoni antisommossa per aprirsi la strada tra la fiumana di manifestanti, in un atto che è stato denunciato come una provocazione da parte delle forze dell'ordine.

​In un'altra ripresa si può vedere come i riottosi cerchino di circondare uno di questi mezzi, lanciando bengala, uova e altri oggetti di plastica e intonando slogan pro-indipendenza.

​I manifestanti hanno poi tentato di ergere delle barricate difensive utilizzando il pattume, al quale in seguito è stato appiccato il fuoco, con i Vigili del Fuoco che sono stati costretti ad intervenire.

​I media locali hanno riferito che in seguito alle contestazioni due persone sarebbero state arrestate mentre altre 30 circa avrebbero riportato delle ferite di diversa entità. Non si sono invece registrati episodi di violenza durante l'iniziativa del pomeriggio, al quale secondo le fonti catalane avrebbero partecipato 350000 persone.

La condanna dei leader indipendentisti catalani

Le tensioni a Barcellona sono cominciate dopo che, il 14 ottobre scorso, la Corte Suprema ha annunciato condanne pesantissime, dagli 8 ai 13 anni di carcere, per i leader politici indipendentisti catalani, accusati di essere stati coinvolti in atti di violenza "innegabili" durante il tentativo della Catalogna di ottenere l'indipendenza da Madrid nel 2017.

La pena più dura è stata inflitta all’ex presidente della Catalogna, Oriol Junqueras, che è stato condannato a 13 anni di carcere e altri 13 anni d'interdizione assoluta per il crimine di sedizione aggravato da un altro di appropriazione indebita.

L'ex premier catalano Carles Puigdemont, che ha guidato il movimento per l'indipendenza, ha twittato dall'esilio in Belgio, definendo il verdetto una "atrocità". La Spagna, da parte sua, ha rinnovato la sua offerta per riprendersi il politico catalano e ha emesso un nuovo mandato di arresto europeo per lo stesso Puigdemont.

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