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14:02 13 Novembre 2019
Bolivia's President Evo Morales speaks at a news conference after addressing a United Nations General Assembly special session.

Bolivia, Evo Morales esclude "negoziazioni politiche" con le opposizioni dopo la sua rielezione

© REUTERS / Mike Segar
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Venerdì la commissione elettorale boliviana aveva confermato la rielezione di Evo Morales per il quarto mandato consecutivo alla presidenza del Paese, con un consenso di poco superiore al 47%.

In Bolivia è escluso ogni tipo di "negoziazione politica" in seguito ai risultati delle elezioni. A farlo sapere è il presidente Evo Morales, rieletto per la quarta volta consecutiva alla più alta carica del Paese sudamericano.

Durante un comizio tenutosi ieri nella regione di Cochabamba, il leader boliviano ha ribadito di volersi attenere alla Costituzione e ai risultati delle votazioni, che hanno visto un netto trionfo del suo partito.

"Voglio dirvi che non c'è e non ci sarà alcuna negoziazione politica. Noi rispettiamo la Costituzione e rispettiamo il partito che ha vinto alle ultime elezioni", ha dichiarato Morales.

Poche ore dopo l'annuncio della vittoria di Morales, che con il 47,08% dei consensi ha superato il suo rivale conservatore Carlos Mesa, fermatosi al 36,51%, la presidente del Tribunale elettorale Supremo della Bolivia, Maria Eugenia Choque, si era detta favorevole ad un ricalcolo dei voti e ad una revisione dei risultati delle elezioni come auspicato dalla Organizzazione degli Stati americani e dall'Unione Europea.

Le elezioni in Bolivia

Domenica scorsa in Bolivia si sono tenute le elezioni presidenziali, alle quali Evo Morales si presentava con l'obiettivo di assicurarsi il quarto mandato consecutivo, dopo essere diventato nel 2006 il primo presidente indigeno del suo Paese.

Subito dopo la pubblicazione dei primi exit poll che hanno visto sin da subito Morales avanti con circa 10 punti di scarto sul rivale Mesa, le opposizioni legate a quest'ultimo hanno cominciato a manifestare il proprio dissenso per delle presunte irregolarità nelle votazioni, arrivando addirittura ad appicare il fuoco nei seggi elettorali di tre diverse città.

L'Organizzazione degli Stati americani, nelle ore successive, ha invitato le autorità boliviane a riverificare il computo dei voti.

Le insinuazioni di broglio, tuttavia, sono state categoricamente negate da Morales, il quale a sua volta ha accusato le opposizioni di stare complottando per portare a termine un colpo di stato.

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