22:57 11 Dicembre 2019
Maria Butina accusata di spionaggio

Gli Stati Uniti liberano l’attivista russa Maria Butina, sabato il rientro a Mosca

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Ritorna in patria l'attivista pro-armi Maria Butina detenuta nelle carceri degli Stati Uniti per essere stata ingiustamente accusata d'essere un agente straniero non registrato.

Maria Butina è stata trasferita al centro per l’immigrazione di Miami in Florida dal carcere federale di Tallahassee. Lo riferisce La United States Immigration and Customs Enforcement (ICE).

Si aspetta che oggi rientrerà con un volo aereo per atterrare a Mosca.

Maria Butina, l’attivista pro-armi di 30 anni ritornerà in patria sabato prossimo con un volo proveniente dagli Stati Uniti. Butina era stata arrestata dagli Usa con l’accusa di essere un agente russo non registrato. Accuse, però, mai provate dalle autorità statunitensi.

L’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, che segue il caso da vicino, ha confermato che Maria Butina lascerà a breve gli Stati Uniti per rientrare in patria.

All’attivista il giudice federale aveva comminato una condanna a 18 mesi di carcere nel mese di aprile, con l’accusa di cospirazione nei confronti del governo degli Stati Uniti in qualità di agente straniero non registrato.

L’ambasciatore Antonov ha detto che spera il tardivo rientro a casa di Butina, “porrà fine al periodo più difficile della sua vita”, e si è prodigato affinché l’attivista di 30 anni potesse ricongiungersi ai suoi cari il prima possibile.

I fatti e i silenzi del governo degli Stati Uniti

Butina era giunta negli Usa nel 2016 con un visto come studente e si è attivamente impegnata nei circoli pro-armi vicini alla National Rifle Association (NRA). Nel mese di luglio 2018 è stata fermata dall’FBI con l’accusa di cospirazione e di essersi infiltrata nel gruppo per favorire gli interessi russi.

L’ambasciata russa negli Stati Uniti, sul caso, lamenta di essere stata ripetutamente ignorata ogni qualvolta ha richiesto informazioni riguardo il rilascio di Butina, e di aver appreso la notizia solo all’ultimo minuto.

La campagna contro Butina

Subito dopo il suo arresto, Butina è stata presa di mira da una campagna mediatica che la dipingeva come spia ed è stata ingiustamente accusata di aver offerto sesso in cambio di presunti favori politici.

Al termine di nove mesi di detenzione in completo isolamento, l’attivista ha ammesso il suo “crimine” ed è stata quindi condannata a 18 mesi di prigione, di cui ne ha scontato la metà.

Tutta la Russia si è mobilitata per Butina, e il presidente russo Vladimir Putin ha definito tutta la vicenda “una farsa della giustizia”.

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