06:36 11 Agosto 2020
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Come osservato da un esploratore di fondali marini, il Mar Nero potrebbe chiarire molti altri capitoli della storia umana ora che i ricercatori sanno dove cercare.

La scoperta di circa 60 relitti di navi "risalenti ai tempi della Bibbia", adagiati sui fondali del Mar Nero a largo delle coste della Bulgaria, potrebbe far luce sulla storia biblica della grande alluvione e sull'Arca di Noè, riporta il Daily Star.

Secondo l'articolo del giornale, i ricercatori del progetto di archeologia marittima del Mar Nero ritengono che i campioni di suolo estratti da questa area, situata 300 metri sotto la superficie ed ora conosciuta come "zona morta", potrebbero aiutare a spiegare le origini di questo mito.

La teoria, delineata nel libro "Noah's Flood" scritto da Walter Pitman e William Ryan, sostiene che il Mar Nero era originariamente solo un lago d'acqua dolce separato dal Mar Mediterraneo da un enorme ponte terrestre e che l'erosione di questo lembo di terra ha innescato un rapido innalzamento delle acque nel Mar Nero.

Il giornale sottolinea tuttavia che questa teoria non è stata ancora scientificamente provata con Zdravka Georgieva, archeologa marittima presso il Centro di archeologia subacquea della Bulgaria, sostenendo che i dati preliminari puntano in una direzione diversa.

"I geofisici ed altri specialisti del centro oceanografico di Southampton affermano che non ci sono prove a sostegno di questa teoria. Ciò che abbiamo raccolto non dimostra questa catastrofica alluvione. I dati mostrano un aumento graduale più probabile del livello del mare", ha affermato.

Tuttavia l'esploratore di fondali marini Bob Ballard ha osservato che "il Mar Nero ha un legame biblico" e che "c'è molto altro da scoprire" in queste acque.

"Penso che vedrete che il Mar Nero chiarirà molti altri capitoli della storia umana ora che sappiamo dove guardare e come guardare", ha osservato.
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Scienza e Tecnica, Religione, Società, Storia, bibbia
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