02:25 20 Novembre 2019
Edward Snowden

Edward Snowden svela cos’è il ‘deep state’ negli USA

Frederick Florin
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Edward Snowden, ex dipendente della National Security Agency (NSA), ha preso di mira l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, durante una intervista di due ore con il comico e commentatore Joe Rogan.

Snowden ha detto che sebbene Obama abbia fatto “una campagna attiva contro le ingiustificate intercettazioni dell’amministrazione Bush”, anch’egli le ha abbracciate non appena diventato presidente, anzi ha addirittura ampliato i programmi di sorveglianza segreta.

Secondo Snowden, i servizi segreti hanno temuto tutti i nuovi presidenti degli USA da John F. Kennedy in poi.

“Questi ragazzi (gli agenti segreti) in sostanza affermano: ‘Se non fai ciò che devi fare, ti metti in pericolo’, e ogni presidente sa anche se non lo dice che questi ragazzi possono farti fuori”, ha spiegato Snowden, facendo notare che i servizi “possono far uscir fuori storie imbarazzanti” per un presidente.

Snowden si è fatto una risata a proposito del ‘deep state’ e si è preso gioco delle numerose teorie cospirative, spiegando che c’è dietro una verità molto più semplice.“Il ‘deep state’ è semplicemente chi fa carriera nei dipartimenti governativi. Sono quelle persone che sopravvivono presidenza dopo presidenza e che ritroviamo quindi sempre negli stessi uffici. Queste persone hanno visto i repubblicani al governo, hanno visto i democratici al governo, non gliene importa nulla, fanno bene il loro mestiere e vanno avanti”, anzi, aggiunge Snowden, sono quelli che sanno davvero rispondere alle richieste dei vari presidenti.

Snowden ha poi raccontato alcuni dettagli sulla sua vita in Russia, sottolineando che non è stato un paese che ha scelto, ma è lì perché il suo passaporto è stato annullato. L’ex agente del NSA afferma che la sua vita in Russia, è relativamente normale, perché può passeggiare, usare la metropolitana, andare al ristorante, tutto senza essere riconosciuto. Ha ammesso che spesso non vuole rilasciare interviste ai media russi perché non vuole che il suo volto sia presente nelle notizie, così da poter passare inosservato tra le persone, che raramente lo riconoscono.

Snowden riflette poi sull’atteggiamento dell’Occidente nei confronti della Russia, affermando che esso è cambiato e che i media statunitensi tendono a dare una connotazione negativa a qualsiasi legame e associazione con Mosca, rilevando, tuttavia, che lui ha criticato le autorità russe e ha ricevuto critiche dai media russi.

Snowden vorrebbe tornare a casa, ma lo farebbe solo se Washington gli garantirà un processo equo. In esilio in Russia dal 2013, vive qui dopo aver rivelato al mondo una enorme quantità di informazioni classificate custodite negli archivi segreti del NSA americano.

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