16:34 22 Novembre 2019
L'istituto del diabete

Pensava fosse solo una piccola vescica causata dai sandali nuovi, invece ha perso la gamba

© Sputnik . Kirill Kalinnikov
Mondo
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Un uomo della Cornovaglia ha voluto raccontare la sua storia ai media per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi che possono correre i diabetici e su tutto ciò che non dovrebbero mai trascurare.

Se avessi saputo allora quello che so adesso...”, dice il signor Chris Witt, 65 anni, ai microfoni del Cornwall Live, media locale della Cornovaglia, mentre spiega il perché ritiene la sua intervista importante e insiste a volersi rivolgere specificatamente a coloro che come lui soffrono di diabete, “non controllavo mai i miei piedi, adesso invece controllo ogni giorno. Voglio esortare le persone con diabete ad essere vigili sui loro piedi e a risolvere qualsiasi problema senza indugio appena si presenta".

L'uomo è stato costretto a farsi amputare una gamba fino al ginocchio dopo che una minuscola vescica, probabilmente causata dai sandali nuovi, si è trasformata in un'infezione che sarebbe diventata letale se i medici non fossero intervenuti in quel modo.

Sembrava un problema da nulla, una piccolissima vescica che però poi si è trasformata in subdola infezione che quando il signor Witt ha iniziato a preoccuparsi seriamente era oramai troppo tardi perché era già arrivata alle ossa. Il suo errore è stato non collegare in tempo quel peggioramento progressivo al fatto di soffrire di diabete di tipo 2.

Era in vacanza a Tenerife e quando vide quella piccola vescica pensò fosse una naturale conseguenza dei nuovi sandali.

“Non ci feci caso", ha confessato l’export manager in pensione.

Ma l'infezione che ne seguì fu così grave che gli antibiotici non riuscirono a trattarla in alcun modo e ai chirurghi non restò che amputargli il piede. Purtroppo neppure quello fu sufficiente, l’infezione sembrava inarrestabile e si rese necessaria una seconda amputazione, questa volta appena sotto il ginocchio.

​A Chris era stato diagnosticato il diabete per la prima volta 20 anni fa, in un periodo in cui era "leggermente in sovrappeso", ma ammette ora di non aver mai preso la diagnosi sul serio come avrebbe dovuto, nonostante per altro, gli avessero spiegato per bene tutte le problematiche ed i rischi.

Secondo i dati ufficiali britannici la cifra degli amputati nella nazione sarebbe aumentata del 20% nei soli ultimi quattro anni e la causa sarebbe da attribuire in buona parte all’aumento dell’obesita, ma anche alla scarsa informazione dei pazienti.

Tuttavia le complicanze legate al diabete possono essere prevenute o ritardate con diagnosi precoce, supporto, educazione per garantire che la condizione sia gestita correttamente nonché buona informazione. Proprio per questo il signor Chris Witt è motivato a fare divulgazione e parteciperà anche ai prossimi convegni sul tema, il prossimo, il ‘UK Living With Diabetes’ in programma il 13 novembre a Heartlands.

"Avrei dovuto prestare attenzione ai consigli che mi venivano dati", ripete il signor Chris Witt ai giornalisti che lo intervistano.
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