16:01 22 Novembre 2019
Jessica Yaniv

Canada: transessuale fa causa alle estetiste che gli avevano negato la ceretta allo scroto

© Jessica Yaniv / Twitter
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Jessica Yaniv, transessuale in attesa dell’intervento chirurgico, ha presentato più di una dozzina di azioni legali contro centri estetici negli ultimi anni, portandone alcuni al fallimento. Motivo?

A forza di cause, in una delle quali era arrivato a chiedere 15mila dollari di danni, l’attivista canadese Jessica Yaniv, nome all’anagrafe Justin, ha finito per coinvolgere addirittura il Tribunale per i diritti umani della Columbia Britannica.

Cos’era successo. Era successo che Jessica si presentava dalle estetiste per chiedere la ceretta integrale, solo che quando si arrivava alle parti intime le estetiste si accorgevano di Justin.

In pratica al rifiuto delle estetiste di eseguire la depilazione nelle zone più intime, l’attivista rispondeva con l’accusa di discriminazione e le portava in giudizio. La difesa delle estetiste donne ha però sostenuto che i rifiuti non avessero alcun intento discriminatorio ma semplicemente le ragazze non erano addestrate a lavorare esclusivamente su corpi femminili e, per altro, non si potevano sentire a proprio agio con un uomo.

Yaniv affermava invece di essere una donna a tutti gli effetti, nonostante i genitali maschili, e di aver diritto a qualsiasi servizio cui una donna avesse diritto.

James Cameron, avvocato, che rappresentava le estetiste, al Justice Center for Constitution Freedoms aveva affermato che le cause di Yaniv avevano gravemente influenzato la vita delle sue clienti.

"Tutte le mie clienti hanno sofferto a causa dei reclami nei loro confronti. I reclami sono stati presentati nell'aprile 2018 e ora siamo a luglio 2019. Quindi hanno avuto questa incombenza su di loro per oltre un anno. Alcune hanno addirittura chiuso l’attività per le preoccupazioni e l’ansia. Altre sono in cura per stresse e depressione. Non hanno molti soldi e sono preoccupate per le eventuali multe ", ha dichiarato il responsabile delle controversie di James Cameron.

Alla fine il Tribunale per i diritti umani della Columbia Britannica, non solo ha dato ragione alle estetiste ma ha anche costretto a pagare 2mila dollari di multa a tre estetiste. Un funzionario del tribunale ha voluto confidare che la pena era stata ridotta per simpatia nei confronti di Yaniv, nonostante le sue molestie nei confronti delle donne.

​Gli utenti dei social media, che avevano seguito la vicenda sin dall'inizio, sono rimasti molto soddisfatti della sentenza della Corte a favore delle estetiste.

​Dall’altra parte alcuni si sono chiesti per quale motivo il tribunale avesse perso tanto tempo ad analizzare il caso quando era ovvio che Yaniv avesse torto.

​Altri invece ritengono che la decisione del tribunale sia insufficiente perché non tiene conto del fatto che le cause di Yaniv avessero costretto alcune imprenditrici a chiudere.

​Questa per la verità non è la prima volta che il 32enne Yaniv si trova in una situazione controversa. In precedenza aveva cercato di organizzare una festa LGBTQ in piscina con invito anche a minori (compresi bambini) in cui prevedeva partecipazioni in topless. Per qualche motivo aveva anche insistito a vietare la partecipazione a genitori o operatori sanitari.

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