12:56 21 Novembre 2019
Recep Tayyip Erdogan

Erdogan minaccia di riprendere l'offensiva in Siria se gli USA non rispetteranno i patti

© Sputnik . Aleksei Filippov
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Il presidente turco Erdogan ha minacciato di riprendere le operazioni militari in Siria in maniera ancora più dura se Washington non manterrà le promesse fatte ad Ankara.

A poche ore dallo scadere del cessate il fuoco, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a minacciare di riprendere con ancora più forza l'offensiva in Siria, nella zona ad Est del fiume Eufrate, qualora Washington non dovesse tener fede alle proprie promesse.

Erdogan ha reso noto che l'unica condizione accettabile per un prolungamento del cessate il fuoco è il completo ritiro delle milizie curde dell'YPG dalla safe zone turca.

"Devono andarsene tutti altrimenti riprenderemo l'operazione in modo ancora più determinato", sono state le parole del leader turco prima della sua partenza per Sochi, dove incontrerà il presidente russo Vladimir Putin.

Il cessate il fuoco di 120 ore siglato lo scorso giovedì da Turchia e Stati Uniti scadrà questa sera e non è chiaro come la situazione potrebbe evolversi nel corso delle prossime ore e dei prossimi giorni.

L'operazione "Fonte di Pace"

La Turchia ha iniziato la propria offensiva il 9 di ottobre scorso dopo aver fallito nell'implementare una zona di sicurezza lungo i propri confini con la Siria.

Nei giorni scorsi, l'esercito turco si è reso protagonista di violenti scontri con le milizie curde dell'YPG, mentre l'esercito americano ha annunciato il proprio ritiro dalla Siria al fine di non ritrovarsi tra i due fuochi.

Da giovedì, dopo la firma del cessate il fuoco, Ankara ha accusato ripetutamente i curdi di aver violato il cessate il fuoco.

 

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