15:57 22 Novembre 2019
CIA Director Mike Pompeo speaks at a Senate Select Committee on Intelligence hearing on worldwide threats, Tuesday, Feb. 13, 2018, in Washington.

Pompeo: "Trump è pronto ad intraprendere azioni militari contro la Turchia se necessario"

© AP Photo / Andrew Harnik
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In un'intervista ad un programma dell'emittente CNBC il segretario di Stato americano ha risposto a diverse domande sulla situazione in Siria.

L'America è pronta ad intervenire militarmente in Turchia, qualora ciò dovesse rendersi necessario nel prossimo futuro. 

Ad assicurarlo è il segretario di Stato USA Mike Pompeo il quale, intervistato da Wilfred Frost dell'emittente CNBC al noto programma Closing Bell, ha rivelato che il presidente Donald Trump è pronto ad intraprendere azioni belliche nella regione.

"Preferiamo la pace alla guerra. Ma qualora fosse richiesto un'intervento di tipo militare, dovete sapere che il presidente Trump è assolutamente pronto a intraprendere azioni di questo genere", ha dichiarato Mike Pompeo.

Pompeo ha poi sottolineato che gli Stati Uniti d'America, per il momento, si limiteranno ad utilizzare la propria influenza economica e diplomatica come deterrente per  ulteriori azioni belliche da parte di Ankara

"Ha parlato della forza economica che abbiamo usato. Certamente continueremo ad usarla, così come ci avvarremo del nostro potere diplomatico. E' la strada che preferiamo", sono state le parole di Pompeo.

L'operazione "Fonte di Pace" e il ritiro delle truppe USA dalla Siria

Il 9 ottobre la Turchia ha dato il via all'operazione denominata "Fonte di Pace", obiettivo dichiarato della quale è la formazione di una fascia di sicurezza nella zona ad Est del fiume Eufrate e la neutralizzazione delle milizie curde, considerate alla stregua di organizzazioni terroristiche da Ankara.

Giovedì scorso, dopo oltre una settimana di intensi scontri, il vicepresidente USA Mike Pence e Recep Tayyip Erdogan hanno annunciato di aver siglato un cessate il fuoco della durata di 120 ore, subordinato al ritiro totale delle forze curde dalla safe zone turca, e che nelle prossime ore potrebbe essere prolungato.

Nelle stesse ore il Pentagono, con l'approvazione di Donald Trump, ha ordinato il ritiro di circa 1000 soldati statunitensi da una base militare situata nei pressi della città siriana di Kobane e il loro conseguente trasferimento nell'Iraq occidentale.

Tale azione è stata condannata da molti osservatori americani ed internazionali, che in ciò hanno visto un atto di tradimento nei confronti dei curdi, i quali in passato si erano fatti carico di condurre la lotta allo Stato Islamico in passato.

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