01:14 16 Novembre 2019
I presidenti Putin e Vucic alla Parata della Vittoria del 2018

Vucic: abbiamo comprato le armi russe che Putin mi ha consigliato alla Parata della Vittoria

© Sputnik . Mikhail Klimentiev
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Dopo la visita del premier russo Dmitry Medvedev nella capitale serba per le celebrazioni del 75° anniversario della liberazione di Belgrado, il presidente serbo Aleksandar Vucic ha parlato in un'intervista a Sputnik delle relazioni fra i due paesi, improntate su valori comuni e pragmatismo negli affari, con energia e armamenti in primo piano.

A Sputnik il presidente serbo rivela dettagli interessanti nelle relazioni protocollari tra i due paesi, e personali tra i leader di Russia e Serbia ed i rispettivi popoli. Ne emerge un quadro franco e in parte avulso dalle consuete cronache sugli incontri diplomatici ad alto livello.

Tra i temi di cui parla Vucic c'è spazio per le forniture di gas russo, la presunta influenza russa sulle autorità serbe e gli acquisti di armi su consiglio del Cremlino.

La cultura della memoria

Uno dei risultati della visita del premier russo Dmitry Medvedev a Belgrado è stato una serie di accordi firmati da Serbia e Russia che prevedono la cooperazione tra i due paesi in diversi settori. Un’altra parte della visita è stata dedicata alla conservazione della memoria dei soldati che combattettero contro la Germania nazista.

– Oggi è il momento perfetto per riassumere la visita del primo ministro russo Dmitry Medvedev in Serbia, venuto per celebrare il 75° anniversario della liberazione di Belgrado.

– La visita non è stata semplicemente buona. Cercherò di evitare le affermazioni cortesi ma di essere concreto: la visita è andata meglio di quanto ci aspettassimo. Per noi è importante che abbiamo confermato non solo la cooperazione, ma anche la nostra sincera amicizia e il massimo grado di fiducia che esiste tra di noi.

– Quanto è importante il valore della memoria condivisa?

– Non abbiamo mai avuta questa cultura della memoria, che si sta sviluppando ora. Questo può essere visto non solo dai veterani della Seconda guerra mondiale, ma anche dai veterani degli anni '90 che parteciparono nella parata alla base aerea di Batajnica. Ho parlato con loro in separata sede, ho parlato con un centinaio di loro: queste persone, dopo quello che hanno fatto per il Paese ed il popolo, erano felici che qualcuno ricordasse della loro esistenza. Sono grato alla parte russa per averci aiutato a plasmare questa cultura della memoria, che stiamo facendo assieme.

I presidenti Putin e Vucic posano i fiori alla tomba del milite ignoto durante la Parata della Vittoria a Mosca, il 9 maggio 2018
© Sputnik . Vitaly Belousov
I presidenti Putin e Vucic posano i fiori alla tomba del milite ignoto durante la Parata della Vittoria a Mosca, il 9 maggio 2018

il Consiglio di Putin alla Parata della Vittoria a Mosca

Il presidente serbo Vucic spiega così le circostanze che hanno fatto da preludio alla firma di un accordo per la fornitura di armi russe alla Serbia.

– Mentre assistevamo alla Parata con il presidente Putin (nel 2018, ndr) siamo riusciti anche a scegliere delle armi per la Serbia. Il presidente Putin mi ha suggerito quali...

– Si tratta del Pantsir?

– Non avrei voluto parlare di queste cose, ma abbiamo già comprato qualcosa. Qualcosa di serio. È abbastanza? Certo che no. Ma questo è qualcosa che aumenterà significativamente il nostro approntamento bellico. Ciò di cui sono fiero è il fatto che il primo ministro Medvedev mi ha detto due volte di essere orgoglioso per come si sta sviluppando l'esercito serbo e questo è stato confermato da Sergey Shoygu (ministro della Difesa russo, ndr) questa mattina in una conversazione con il nostro ministro della Difesa Aleksandar Vulin. Per quanto riguarda l'esercito, parlano le cifre. Potrei parlarne per ore. Sono molto orgoglioso.

The Pantsir-S1 short-to-medium range gun-missile system at Russian Airbase in Syria
© Foto : Russian Defense Ministry
The Pantsir-S1 short-to-medium range gun-missile system at Russian Airbase in Syria
Perchè pagare di più? La Serbia continuerà a comprare il gas russo

La Serbia è soddisfatta della cooperazione energetica con la Russia ed il presidente Vucic rimanda al mittente le accuse di "sudditanza" nei confronti di Mosca. La motivazione da lui suggerita è una delle prime alla base di ogni accordo commerciale.

– In ottica degli accordi raggiunti con Medvedev, l'acquisto di armi russe, la Serbia risulta sottoposta a forti pressioni. Scrivono che Vucic non manterrà le sue promesse all’Occidente? Di che tipo di promesse si tratta?

– Da sette anni sento dire che avevo promesso a qualcuno il Kosovo independente. Dunque faccio una domanda: chi è questa persona a cui l’ho promesso? Non mi servono due nomi, basta uno. Questa domanda è indirizzata a chi lo afferma. Noi rispettiamo e amiamo la Russia, rispettiamo e amiamo la Francia, come rispettiamo e amiamo molti altri paesi. Però abbiamo le nostre proprie politiche ed il nostro futuro e noi ci atteniamo a quello.

All'ultimo vertice del gruppo di Visegrad a Praga dinanzi ai giornalisti occidentali ho detto: "Gente, cosa volete da me? Che acquistassimo gas due volte più costoso per dimostrare la nostra lealtà? Non sarà così. Compreremo il gas a buon mercato (...) Siete potenti, potete sostituirmi domani con qualcun'altro, ma pagare per il gas tre o quattro miliardi e non un miliardo e mezzo o due miliardi, prendendo questi soldi dalle pensioni degli anziani o dagli stipendi delle infermiere per poi ottenere la vostra approvazione o che qualcuno mi accarezzi la spalla e dica: "bravo, Vucic”? No, non mi viene in mente".

Al momento Russia e Serbia puntano ad estendere la capacità di stoccaggio del deposito di gas Banatski dvor, che è di 450 milioni di metri cubi e potrà essere portato a 750 milioni di metri cubi, grazie al rinnovo della partnership strategica con Gazprom.

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Alexander Vucic, Serbia, Russia
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