12:52 21 Novembre 2019
Orsi bianchi nell'Oceano glaciale artico

La "censura" di Facebook colpisce gli orsi polari, chiusa la pagina Artic.ru di Rossiya Segodnya

© Sputnik . Vera Kostamo
Mondo
URL abbreviato
117
Seguici su

Il social network ha deciso di chiudere la pagina in lingua inglese Artic.ru, gestita dall'agenzia di notizie Rossiya Segodnya. Un'azione da parte di Facebook che, secondo l'agenzia, rappresenta un atto di censura.

Dopo l'azione di Facebook di chiudere la pagina in lingua inglese dedicata all'Artico e gestita dall'agenzia di notizie Rossiya Segodnya, quest'ultima ha deciso di rispondere all'atto attraverso il proprio ufficio stampa.

"La chiusura della pagina Arctic.ru è in linea con il concetto occidentale di libertà di parola: è lì, ma non per tutti, e per quanto riguarda i canali russi, non esiste affatto. In primo luogo, Facebook ha bloccato gli account dei nostri giornalisti, ora si è rivolto alla natura e agli orsi polari. Comprendiamo che siamo avversari strategici e così via. Ma smettetela di insegnare al mondo intero i vostri valori "democratici" e chiamate le cose per quello che sono. In questo caso, censura", è stato dichiarato dall'ufficio stampa di Rossiya Segodnya.

Questo non è il primo caso in cui il Facebook decide di chiudere pagine e bloccare risorse informative dell'agenzia senza una giusta motivazione. Nel mese di gennaio, il social network ha chiuso le pagine di Sputnik e gli account di alcuni dipendenti. La scorsa settimana ha chiuso, anche qui senza una valida spiegazione, un'altra pagina del progetto Rossiya Segodnya con ricette tipiche della cucina russa.

Come si è arrivati alla chiusura di Artic.ru

Dall'inizio di ottobre, Facebook ha iniziato a bloccare, in modo sistematico, la pagina del progetto in inglese: inizialmente vietando la pubblicazione di post contenenti video, poi il divieto di qualsiasi tipo di pubblicazione, e infine, il 14 ottobre, è stato rimosso l'account.

"(Nei contenuti del sito, ndr) siamo stati il più apolitici possibile, abbiamo rispettato la veridicità dei fatti e ci siamo astenuti dall'esprimere le nostre opinioni. Abbiamo pubblicato iniziative legislative e atti sulla conservazione e lo sviluppo dei territori artici, informazioni sulla fauna selvatica del territorio artico e delle popolazioni indigene del Nord, sia russe che straniere, e la storia delle spedizioni artiche, in particolare, con diari di stazioni polari", dichiara Yelena Davydova, responsabile dei progetti internet di Rossiya Segodnya.

La chiusura della pagina ha avuto anche delle altre ripercussioni ed arriva alla vigilia di due importanti eventi dedicati all'Artico in Russia:

"Persino gli insegnanti delle scuole ci contattano per aiutarli ad organizzare lezioni tematiche. Bloccare una pagina come quella di Artic.ru alla vigilia di due grandi eventi in Russia dedicati al tema, come il forum 'Artico: presente e futuro' e le 'Giornate dell'Artico a Mosca' è praticamente una coltellata alla schiena", ha spiegato ancora Yelena Davydova, aggiungendo che l'agenzia continuerà a chiedere chiarimenti a Facebook sull'accaduto, nonostante non abbia ancora ricevuto alcuna risposta alle richieste di spiegazione inviate inizialmente.

Arctic.ru è un progetto speciale di Rossiya Segodnya che è stato lanciato il 1 agosto 2015, in collaborazione con la Società Geografica Russa. Il sito affronta vari temi della regione, tra cui l'economia e la cooperazione internazionale nell'Artico, la salvaguardia dell'ambiente, la tutela delle popolazioni indigene, le infrastrutture delle rotte del Mare del Nord e il turismo.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik