03:21 20 Novembre 2019
Modelli reattori nucleari russi, Rosatom

Reso pubblico l'ordine segreto che creò la prima bomba atomica sovietica

© Sputnik . Vitaliy Belousov
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L’azienda di Stato Rosatom, in occasione del 75° ammoversario della nascita dell’industria nucleare russa, ha desecretato l’ordine di creazione della prima bomba atomica sovietica risalente al giugno del 1946.

L’azienda corporativa di Stato per l’energia atomica, Rosatom, ha desecretato il documento risalente al giugno 1946 con il quale il governo sovietico incaricava l’ufficio di costruzione n.11 (classificato KB-11).

I documenti sono stati pubblicati sul portale della Rosatom specificatamente dedicato alla storia, in preparazione delle celebrazioni per il 75 ° anniversario dell’energia atomica in Unione Sovietica e Russia che si terranno il prossimo anno. Tra questi documenti vi è l’ordine dal primo capo dell'industria nucleare, Boris Vannikov, al direttore della KB-11 Pavel Zernov di creare, sotto la supervisione scientifica del laboratorio n. 2, il ‘motore a reazione’ S-jet (RDS) in due versioni - usando combustibile pesante (S-1) e combustibile leggero (S-2)".

Oggi sappiamo che per ‘motore a reazione’ tipo "S" si intendeva la bomba atomica e che il combustibile pesante tip S-1 era il plutonio mentre l’S-2 leggero era l’uranio. Oltre al piano e ai tempi, Vannikov nella lettera avverte che il Consiglio dei ministri avrebbe obbligato i responsabili dei laboratori a "riferire mensilmente sull’andamento dei lavori al KB-11”. Il test atomico per la prima RDS-1 si tenne il 29 agosto del 1949 nel poligono di Semipalatinsk.

KB-11 era la principale organizzazione di progettazione per la creazione della bomba atomica (ora è il Centro nucleare federale russo - Istituto di ricerca scientifica di fisica sperimentale di tutta la Russia che si trova a Sarov nella regione di Nižnij Novgorod). Il laboratorio n. 2 dell'Accademia delle scienze dell'URSS era invece il quartier generale scientifico dell’intero progetto atomico sovietico (ora Istituto Kurchatov).

Dal quartier generale dell'industria nucleare sovietica alla Rosatom

L'industria nucleare russa iniziò la sua storia il 20 agosto 1945, quando la leadership sovietica decise di creare una serie di strutture organizzative necessarie per lo sviluppo dell'industria nucleare nazionale e l'attuazione del progetto atomico dell'URSS.

Quel giorno Joseph Stalin, firmò il decreto che istituiva un comitato speciale presso la Difesa. Il nuovo organo aveva il potere di attrarre qualsiasi risorsa per lavorare al progetto nucleare. Il capo del comitato speciale era il vice presidente del GKO (Comitato di Difesa dello Stato) e capo del Consiglio dei commissari del popolo dell'URSS, Lavrenty Beria.

Lo stesso decreto prevedeva la creazione del quartier generale dell'industria nucleare sovietica al capo del quale venne posto il commissario del Boris Vannikov.

Successivamente il quartier generale dell’industria nucleare sovietica venne trasformato nel Ministero dell’industria poi venne ridenominato Minatom ed infine Rosatom, creata nel 2007 sulla base dell’agenzia federale. Ora tutte le risorse nucleari in Russia sono gestite da questa società statale di tipo corporativo composta da circa 300 imprese e 250 mila dipendenti.

Le sue attività coprono tutti i campi del nucleare, dall’estrazione, alla conversione e arricchimento dell'uranio, ingegneria meccanica rivolta alla produzione e alla costruzione delle centrali nucleari, smantellamento e gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi. L’azienda si occupa tuttavia anche di attività non nucleari ed energie rinnovabili, in particolare energia eolica, studi su nuovi materiali, supercomputer, robotica e laser. E’ il più grande produttore di elettricità in Russia, con una produzione pari circa al 20% della produzione totale di elettricità.

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