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05:26 12 Novembre 2019
Soldati americani in Lituania

Trump favorevole a lasciare 200 uomini dei reparti speciali nella Siria orientale

© AP Photo / Mindaugas Kulbis
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Il presidente USA si starebbe interrogando sulla possibilità di far rimanere un piccolo corpo di elite in terra siriana per vegliare sulla situazione legata alla possibile resurrezione del Daesh.

Il presidente americano Donald Trump starebbe valutando di disporre che in Siria orientale vengano lasciati circa 200 effettivi dei reparti speciali USA per la lotta contro lo Stato Islamico.

A riferirlo è il New York Times, il quale sottolinea che, se la decisione sarà resa effettiva, si tratterà del secondo dietrofront dall'inizio dell'anno da parte del Tycoon in merito ritiro di truppe dal Paese mediorientale.

Secondo le indiscrezioni, questo piccolo corpo di spedizione potrebbe essere dislocato al confine con l'Iraq, al di fuori della safe zone concordata dal vicepresidente Mike Pence e dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Oltre a pattugliare la zona, vegliando su una possibile resurrezione dell'ISIS nella regione, i militari di Washington saranno anche impegnati nel supportare le milizie curde nel mantenimento del controllo sui siti petroliferi che si trovano da quelle parti.

Trump, che avrebbe già discusso della possibilità con alcuni comandanti del Pentagono, starebbe però esitando tra il continuare nell'opera di contenimento del Daesh e la sua idea di riportare a casa fino all'ultimo uomo impegnato oggi in Medio Oriente.

Il ritiro delle truppe USA dal nord-est della Siria

Il 7 ottobre scorso Trump ha dichiarato che gli USA avevano cominciato a ritirare i propri effettivi presenti sul territorio della Repubblica araba siriana, circa 1000 uomini, con questa informazione che è poi stata ripresa e confermata da Mark Esper, il segretario alla Difesa, il quale ha spiegato che i soldati americani si trovavano tra l'incudine e il martello con da una parte l'esercito turco, impegnato nell'operazione "Fonte di Pace", e dall'altra le milizie curde in ritirata.

Ieri lo stesso Mark Esper ha riferito che una buona parte del personale militare statunitense fino ad oggi impegnato nella base siriana nei pressi della città di Kobane sarà trasferito in un'altra struttura nell'Iraq occidentale.

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