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04:43 12 Novembre 2019
Pulizia delle spiagge chiazzate di petrolio in Brasile

Emergenza petrolio sulle spiagge del Brasile: scatta l'operazione di pulizia

©Raul Spinassé/Folhapress
Mondo
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Le chiazze di petrolio sono state trovate sulle coste di nove Stati, causando la morte di molti animali. In migliaia le persone che si sono mobilitate per contribuire alla pulizia delle spiagge organizzata dalla marina brasiliana.

La presenza di petrolio sulle spiagge del Brasile è diventata un'emergenza ambientale, con la morte di numerosi animali e il danneggiamento di spiagge turistiche (Ilheus e Pedra do Sal nello Stato di Bahia e la Praia do Futuro nel Ceara). Questa situazione ha spronato migliaia di persone a mobilitarsi per ripulire le coste cariche di chiazze di petrolio denso. A condurre le operazioni la marina brasiliana, che in un comunicato stampa ha dichiarato la volontà di fermare questo fenomeno attraverso un continuo monitoraggio delle coste e un'operazione di contenimento dei danni.

"La Marina ha mobilitato 48 organizzazioni militari, impiegando 1.583 militari, sette navi, un aereo, nonché navi e veicoli appartenenti alle varie capitali dei porti, delegazioni e agenzie. Insieme, IBAMA gestisce 74 Server, 10 veicoli, 1 aereo e 2 elicotteri. Petrobras, che da più di un mese sostiene gli sforzi per ripulire le spiagge colpite, ha raccolto più di 200 tonnellate di rifiuti oleosi (mix di olio e sabbia), mobilitando circa 1.700 agenti ambientali e più di 50 dipendenti. Sul monitoraggio della nostra costa, la marina brasiliana effettua regolarmente pattuglie e ispezioni Navali con le sue navi in acque giurisdizionali brasiliane, consolidando il suo contributo alla sorveglianza marittima, agendo in modo preventivo e repressivo", si legge nel comunicato stampa.

La marina brasiliana continua, con un monitoraggio costante, a effettuare indagini: "Per chiarire le cause di questo grave evento, il Consiglio di amministrazione dei porti e delle coste conduce un'indagine amministrativa. In questo processo, vengono analizzati i dati sul traffico marittimo nella zona, le informazioni di pattugliamento delle navi e degli aeromobili della marina, simulazioni informatiche sulle attuali influenze Nell'Atlantico meridionale e analisi dei profili chimici dei rifiuti raccolti. A seguito di uno screening delle informazioni sul traffico mercantile nella regione di interesse, la Marina ha notificato 30 navi cisterna, provenienti da 10 bandiere diverse, per fornire chiarimenti", si continua a leggere nel comunicato stampa.

Nonostante l'impegno delle autorità, rimangono ancora sconosciute le cause e la provenienza di queste enormi chiazze di petrolio, anche se secondo le analisi del governo di Brasilia potrebbero arrivare dal Venezuela. Secondo gli esperti si potrebbe trattare del peggior disastro mai accaduto nell'area. Il governo federale stima che i danni ambientali si estendano in un'area di 2.100 chilometri, con molti animali morti tra cui tartarughe marine, gabbiani e pesci.

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