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04:59 12 Novembre 2019
Una bambola robot del piacere

Ricercatori studiano bambole gonfiabili in grado di regolare il consenso dei partner umani

© Foto: YouTube / Brick Dollbanger
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Dei ricercatori australiani e olandesi sono al lavoro per progettare delle bambole gonfiabili che siano in grado di dare e togliere il consenso ai propri 'partner' umani e insegnare educazione sessuale. Ma la questione è piuttosto controversa.

Due ricercatori delle università di Wollongong, in Australia, e di Nijmegen in Olanda sono al lavoro per creare delle bambole sessuali in grado di dare e togliere il consenso ai propri 'partner' umani.

Per arrivare a questo risultato, i robot saranno dotati di "moduli del consenso" e, nelle intenzioni degli studiosi, saranno addirittura in grado di insegnare educazione sessuale ai propri possessori.

Anco Peeters, un dottorando australiano a Wollongong, e Pim Haselager, professore associato alla Radboud University di Nijmegen, hanno riferito delle loro scoperte in un articolo denominato "Designing Virtuous Sex Robots".

All'interno del loro lavoro, pubblicato nell'International Journal of Social Robotics, sono state esaminate quattro macroaree: "etica e robotica sociale", "posizioni contrarie", "pratica del consenso con i robot sessuali" e "implicazioni delle bambole sessuali virtuose".

Nel loro rapporto, gli autori sostengono che le bambole sessuali possono potenzialmente essere in grado di rendere i loro partner più morigerati, sia mostrando un comportamento virtuoso, sia "influendo direttamente sul comportamento umano".

Peeters e Haselager sono convinti che i robot sessuali dotati di modulo del consenso potrebbero giocare un ruolo molto importante nel bloccare "modelli di comportamento indesiderati".

"Una bambola sessuale che sia in grado non solo di dare e ricevere il consenso da un partner umano ma che possa anche provare emozioni quali la compassione potrebbe essere potenzialmente utilizzata per l'educazione sessuale", si legge nell'articolo.

Una tesi controversa

Il lavoro dei due ricercatori è stato però criticato da altri esperti del settore, come il professor John Banzhaf, della George Washington University, il quale ha definito il tentativo di disciplinare le bambole sessuali "completamente avulso dalla realtà".

"Questo nuovo articolo, di natura prettamente teoreca e basato su tre postulati etici, sembra poter fare ben poco, se non addirittura nulla, per essere di qualche utilità in questo ambito. E' fuor di dubbio che l'idea di far diventare i robot sessuali degli insegnanti di virtù capaci di incidere sul tasso degli stupri sia del tutto irrealistica".
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