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07:49 13 Novembre 2019
Il Presidente siriano Bashar Assad

Siria, Assad chiede il ritiro di "tutte le forze militari illegali" presenti nel Paese

© AP Photo / Syrian Presidency Facebook page
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Dopo il cessate il fuoco di giovedì il presidente Assad ha invitato tutte le forze militari illegalmente presenti sul territorio della Siria di andarsene.

Il presidente della Repubblica Araba Siriana Bashar Al-Assad ha ribadito la sua richiesta di mettere fine a quella che lui stesso ha definito un'aggressione della Turchia nella Siria settentrionale.

Per Assad, intervenuto durante un incontro con una delegazione diplomatica russa in visita a Damasco guidata da Alexander Lavrentyev, è necessario un completo ritiro delle forze armate degli altri Paesi dal territorio della Siria.

"Assad ha confermato che si dovrebbe cercare di mettere fine a quest'aggressione (della Turchia ndr) e arrivare ad un completo ritiro di tutte le forze militari illegalmente presenti sul territorio siriano, tra cui quelle della Turchia e degli USA, in quanto esse sono considerate forze di occupazione da una convenzione internazionale", si legge nel comunicato stampa presidenziale.

Lavrentyev,a sua volta, ha sottolineato che la Russia supporta in toto la sovranità della Siria e la sua piena integrità territoriale.

Il cessate il fuoco tra USA e Turchia

Giovedì il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il vicepresidente americano Mike Pence hanno annunciato di aver raggiunto l'accordo per un cessate il fuoco di 120 ore che possa permettere alle forze curde presenti nella siria settentrionale di ritirarsi ad una distanza di circa 30 km dal confine con Ankara.

Il trattato, accettato dalle forze armate curde, è invece stato definito "poco chiaro" dal governo di Damasco, con la consigliera politica di Assad, Bouthaina Shaaban, la quale ha affermato che invece di "zona di sicurezza" bisognerebbe parlare di "zona di occupazione" turca.

Il cessate il fuoco è stato definito una misura insufficiente dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, poiché in realtà esso consiste in una "richiesta di capitolazione dei curdi".

Ieri il presidente americano Donald Trump, in un Tweet, ha invece definito solido l'accordo tra Washington e Ankara, affermando che grazie ad esso "saranno salvati milioni di vite".

Le operazioni militari turche nel nord della Siria

Il 9 ottobre il presidente Erdogan ha annunciato l'avvio dell'operazione "Fonte di Pace" nel nord della Siria.

Ankara ha mosso ingenti forze terrestri nella zona per sgomberarla dalla presenza delle milizie curde YPG, considerate alla stregua di un'organizzazione terroristica da Ankara.

Damasco ha ripetutamente condannato l'azione militare come un atto di aggressione, mentre diversi Paesi tra cui Francia, Germania, Regno Unito e Italia hanno attuato un embargo delle forniture militari verso la Turchia.

 

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