12:58 21 Novembre 2019
Una donna con una pistola

Il crimine non ha sesso. Donne criminali, traffico di droga e coercizione sessuale in Europa

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L'Europol avvia una campagna di sensibilizzazione rivolta alle donne criminali e latitanti. Predisposto un apposito sito web per scoprirne il profilo e fornire informazioni.

Il crimine non è praticato solo dagli uomini, le cronache italiane degli ultimi decenni ci hanno fatto scoprire uno spaccato allarmante di come sono cambiate le gerarchie all’interno delle mafie. Quando i mariti sono in carcere, a comandare ci sono le donne e spesso sanno essere crudeli come i loro compagni chiusi nelle patrie galere.

Ora è una campagna di sensibilizzazione dell’Europol, il servizio di polizia europeo che in Europa coordina le indagini di polizia internazionali, a presentare un progetto dedicato ai profili di donne criminali più ricercate del continente.

Donne criminali, traffico di droga e ricatti sessuali

Il crimine non ha sesso secondo la campagna di sensibilizzazione dell’Europol presentata sul sito.

Il sito web maschera le donne latitanti più pericolose d’Europa e a poco a poco ne svela il volto mentre si leggono i crimini commessi e altre informazioni utili a comprenderne il profilo personale e criminale.

Quasi un gioco, ma molto serio. Tra le donne latitanti più pericolose d’Europa ci sono assassine, trafficanti di droga, truffatrici e molto altro ancora.

Zorka Rogic è ricercata in Croazia per traffico di armi e di droga; Jessica Edosomwan è ricercata in Francia perché è membro di un gruppo criminale che recluta giovani donne nigeriane da avviare alla prostituzione in Europa, dopo averle sottomesse con un violento rito sessuale conosciuto in Nigeria come juju. Vi è poi Adilet Shakirgazieva, membro di un gruppo criminale maltese dedito ai furti in appartamento di oggetti di valore.

Il numero di donne criminali è aumentato nel tempo

Il rapporto dell’Europol fa notare come purtroppo anche il numero di donne dedite al crimine è aumentato, anche se a un ritmo più lento rispetto agli uomini. Questo ha portato gli investigatori ad aprire un nuovo fronte di indagine per perlustrare il crimine femminile, capirne le dinamiche e verificare se non siano necessarie misure apposite, diverse da quelle che fino ad oggi sono state tradizionalmente applicate a entrambi i sessi.

L’aiuto dei cittadini europei

Il vero obiettivo di questa campagna è di far conoscere ai cittadini europei il volto di queste criminali, affinché possano essere di aiuto alle ricerche nel caso dovessero essere a conoscenza di informazioni che riguardano la loro ubicazione attuale.

Il sito web, infatti, per ogni profilo prevede un semplice modulo di contatto dove chiunque abbia informazioni può scriverle e inviarle così all’Europol.

Un approccio vincente

Secondo l’Europol e i dati in loro possesso, coinvolgere i cittadini europei attraverso campagne di sensibilizzazione e di conoscenza dei volti dei criminali e delle criminali, si è dimostrato un approccio “vincente negli ultimi tre anni. Dopo ogni campagna di comunicazione, diversi latitanti sono stati arrestati o si sono consegnati perché la pressione su di loro era diventata troppo alta”.

Dagli inizi del progetto, sono stati arrestati 69 criminali tra quelli presentati sul sito web e in almeno 21 casi sono stati arrestati grazie alle informazioni ricevute dai cittadini che hanno usato direttamente il sito web.

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Tags:
lotta alla criminilita, Criminalità, Crimine, Europol
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