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04:02 12 Novembre 2019
Il sottomarino nucleare Juri Dolgoruky

L'arma "giorno del giudizio" ce l’ha la Russia – parola del ‘National Interest’

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“La nuova arma nucleare della Russia è un vero e proprio dispositivo per il giorno del giudizio” – titola così il bimestrale di affari internazionali americano ‘National Interest’.

Secondo l’esperto di geopolitica e affari militari Sébastien Roblin, nel suo articolo di approfondimento per il National Interest, sarebbe il sottomarino russo Yuri Dolgoruky "la vera arma del giorno del giudizio".

Roblin è partito dall’osservazione del test condotto il 22 maggio dello scorso anno quando quattro missili balistici Bulava (Mazza) vennero lanciati dal Mar Bianco per andare a colpire gli obiettivi prefissati in Kamchatka, ad oltre 5.600 km di distanza. Quei missili percorsero una traiettoria insolitamente superficiale che sarebbe stata difficile da intercettare in caso di conflitto vero e proprio.

Lo scopo di sottomarini come il Dolgoruky è quello di poter esercitare la massima deterrenza possibile anche dal punto di vista psicologico e demotivare qualsiasi ipotesi di attacco preventivo – basterebbe anche un solo sottomarino come questo per devastare l’avversario anche dopo che sulla terra emersa fosse stata già scatenata l’apocalisse.

Basti pensare che ognuno dei dodici missili R-30 Bulava del sottomarino è in gradi di trasportare ben sei testate nucleari da 150 kilotoni l’una, progettate per dividersi durante la ricaduta per andare ad impattare obiettivi distinti. Questo significa che un sommergibile classe Borei, come il Dolgoruky, può far piovere settantadue testate nucleari, ognuna dieci volte più distruttive della bomba lanciata su Hiroshima su città e basi militari a quasi 10 mila chilometri di distanza.

Rublin rivela anche che i sottomarini classe Borei sarebbero tra i più avanzati in termini di silenziosità. Lo scafo, lungo 170 metri, nonché i macchinari all’interno, sono tutti rivestiti in materiale fonoassorbente e il reattore OKF-650B da 190 megawatt, consente una propulsione a getto idraulico che lo rende insolitamente silenzioso nonché permette di rimanere in immersione mesi interi.

Tra l’altro per la difesa contro navi e sottomarini nemici il Dolgoruky ha anche 8 tubi per siluri da 533 millimetri e 6 lanciatori di contromisure diversive in prora. Se poi le cose dovessero mettersi terribilmente male, c’è anche una capsula di salvataggio per mettere in salvo i 107 membri dell’equipaggio.

Un’arma potentissima e nascosta in fondo ai mari che non può mai dare la sicurezza di aver sconfitto il nemico e, se necessario, potrebbe compiere la sua vendetta in qualsiasi momento.
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Sottomarini russi, Sottomarini, Sottomarino
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