12:18 21 Novembre 2019
Poster con l'immagine di Gheddafi

In Libia tornerà Gheddafi?

© Sputnik . Andrey Stenin
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Il Gen. Khalifa Haftar ha dichiarato che la candidatura alle prossime elezioni politiche in Libia di Saif Al-Islam Gheddafi, figlio del Gheddafi Muʿammar, dalla cui deposizione la guerra civile era iniziata, non sarebbe affatto un ostacolo e anzi ben venga.

La dichiarazione raccolta dalla Federpetroli Italia e pubblicata nel proprio comunicato stampa di ieri, mercoledì 16 ottobre, che vedrebbe il Generale Haftar affatto contrario ad una partecipazione del figlio di Gheddafi alle prossime elezioni politiche in Libia, anzi, sarebbe favorevole, è di quelle destinate probabilmente a far discutere e lavorare gli analisti di geopolitica.

Non con meno favore vedrebbero questa candidatura gli alti rappresentanti della stessa FederPetroli Italia. In questi termini si è espresso il Presidente della Federazione petrolifera Michele Marsiglia di riflesso alle dichiarazioni di Haftar:

“Certamente auspichiamo, come già detto tempo fa, in un ritorno in campo di Saif Al-Islam, il nostro auspicio si basa su una passata esperienza di anni fa ed in un’era pre-conflitto, dove la Libia e l’industria energetica internazionale viaggiavano a pieno regime. Andiamo avanti nella nostra road-map libica. Nelle prossime settimane ci sarà una riunione con parte di aziende del bacino Mediterraneo coinvolte nello sviluppo industriale energetico libico, non possiamo fermarci, la Libia oggi, ancora più di ieri, è un Eldorado petrolifero e le aziende statali libiche continuano ad investire, ber venga la partecipazione a nuove business, dove aziende italiane e del Mediterraneo saranno appaltatrici nello sviluppo del paese nordafricano”.

D’altro canto lo stesso Marsiglia aveva voluto in precedenza mettere le mani avanti su qualsiasi possibile interpretazione delle proprie parole a favore o contro una data fazione politica nella delicata e sempre tesa situazione libica spiegando che “le nostre impressioni non sono da attribuirsi come una sponsorizzazione per l’una o l’altra parte coinvolta nel delicato conflitto libico ma sicuramente apprezziamo chi, ad oggi, è stato l’unico (Haftar) a pronunciarsi sulla situazione della produzione petrolifera nel Paese”.

Questo passaggio va inteso in riferimento a quanto aveva detto il Generale riguardo le eventuali avanzate sulla città di Tripoli. Haftar aveva voluto rassicurare tutti sul fatto che le azioni delle forze da lui comandate non sarebbero andate ad interferire sulla produzione di petrolio e sulle infrastrutture legate al petrolchimico.

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