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04:43 12 Novembre 2019

Telescopio Hubble fotografa la prima cometa Interstellare

© Foto: NASA, ESA, and D. Jewitt (UCLA)
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Hubble fotografa la cometa interstellare 21/Borisov. La cometa venuta dall'ignoto accende la sua chioma per gli astronomi: proviene da un sistema stellare come il nostro?

Il telescopio spaziale dei record, l’Hubble, a distanza di quasi 30 anni dal suo lancio in orbita intorno alla Terra, ci stupisce ancora. Il telescopio Hubble fotografa la prima cometa interstellare mai vista da un telescopio, la conferma è arrivata oggi 16 ottobre attraverso il sito ufficiale Hubblesite della Nasa.

“Nessuno sa da dove proviene. Nessuno sa da quanto tempo è alla deriva nell’abisso vuoto e freddo dello spazio interstellare. Ma quest’anno dal freddo è arrivato un oggetto chiamato cometa 21/Borisov”.

Così si legge nel comunicato, il quale ricorda anche che la scoperta è stata fatta da un astrofilo dilettante di Crimea il 30 agosto 2019.

21/Borisov la cometa proveniente dallo spazio ignoto

La cometa 21/Borisov proviene dallo spazio ignoto e sconosciuto, e proprio per questo ha catturato l’attenzione di molti astronomi che hanno puntato i telescopi su di lei per studiarla.

Un’attenzione ripagata, perché avvicinandosi al Sole, la cometa interstellare ha incendiato la sua coda rilasciando polvere, non di stelle, ma interstellare.

Una foto a 110mila miglia l’ora

Hubble però ci ha regalato la fotografia più nitida della cometa 21/Borisov, scattata il 12 ottobre scorso mentre essa viaggiava a 110mila miglia orarie nel nostro Sistema Solare.

La foto ha mostrato una concentrazione centrale di polvere intorno a un nucleo non visibile da Hubble. La foto, infatti, è stata scattata a una distanza di 260 milioni di miglia dalla Terra.

Caratteristiche della cometa 21/Borisov

La cometa 21/Borisov è molto simile a una cometa tradizionale, come di quelle che troviamo nel nostro sistema, sublima il ghiaccio che la riveste e rilascia nello spazio polvere a causa del surriscaldamento provocato dal Sole. Quello che stupisce è la somiglianza della composizione chimica della cometa con gli elementi del nostro sistema solare, ciò potrebbe voler dire che proviene da un sistema alieno non poi così dissimile dal nostro. Solo una ipotesi, ma certamente affascinante.

Il saluto nel 2020

Gli astronomi hanno calcolato la sua rotta, a metà del 2020 la cometa interstellare supererà la distanza di Giove di 500 milioni di miglia, rispetto alla Terra. A quel punto la perderemo per sempre, mentre lei proseguirà il suo viaggio infinito verso chissà quale altro sistema stellare.

Il predecessore Oumuamua

Nel 2017 l’osservatorio delle Hawaii identificava il primo oggetto “alieno” provenuto dall’esterno del Sistema Solare, lo avevano chiamato Oumuamua e si era portato a 24 milioni di chilometri di distanza dal Sole, prima di abbandonare il nostro Sistema diretto verso l’ignoto.

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Cometa, Astronomia, telescopio
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