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04:06 12 Novembre 2019
Le bandiere dell'India e Pakistan

Premier India vuole deviare corso di un fiume per non condividere le sue acque col Pakistan

CC BY 2.0 / Umair Khan / Umair Khan Happy Independence Day!
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Martedì il Primo Ministro Narendra Modi ha promesso agli agricoltori dello stato di Haryana che l'acqua di un fiume che appartiene all'India ma che scorre in Pakistan sarebbe presto stata dirottata verso i campi di Haryana e Rajasthan a beneficio dell'agricoltura nello stato.

“L’acqua che appartiene all'India è stato fatta fluire in Pakistan per 70 anni... questo non accadrà più. Devieremo l'acqua che appartiene all'India, sarà data agli agricoltori di Haryana, l'acqua dovrebbe essere data agli agricoltori del Rajasthan", ha detto Modi.

L'India e il Pakistan condividono le acque di sei fiumi che scorrono attraverso entrambe le nazioni in virtù del Trattato sulle acque dell'Indo del 1960, che è rimasto in vigore anche durante tre guerre. In base al trattato, l'India controlla le acque dei fiumi Ravi, Beas e Sutlej, mentre il Pakistan controlla i fiumi Indo, Chenab e Jhelum. Tuttavia, si stima che il 5% della quota di acqua non utilizzata dell'India fluisca verso il territorio pakistano a valle.  Per molti decenni, l'India ha permesso che la sua quota d'acqua andasse anche al suo vicino ostile. Il governo Modi è ora pronto a rivendicare la sua quota.

Nel frattempo, molte delle più grandi città dell'India stanno vivendo un'emergenza idrica, grazie a anni di piogge sotto la media e a causa della stagione dei monsoni più debole. Almeno 21 città, compresa la capitale di Nuova Delhi, potrebbero esaurire le acque sotterranee già nel 2020, lasciando circa 100 milioni di persone in gravi difficoltà.

Non è la prima volta che il governo Modi ha minacciato di deviare l'acqua rimanente dai suoi fiumi. L'allora ministro delle acque dell'Unione Nitin Gadkari ha avvertito il Pakistan a febbraio che avrebbe "deviato l'acqua dai fiumi orientali e l'avrebbe fornita al nostro popolo in Jammu, Kashmir e Punjab" dopo l’attentato suicida che ha ucciso 40 soldati indiani a Pulwama. Le autorità a Islamabad hanno accusato Nuova Delhi di "guerra" sostenendo che la potenza dell'esercito pakistano è in grado di affrontare qualsiasi minaccia.

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