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04:04 12 Novembre 2019
Un cunicolo spazio-temporale

Ingegnere della NASA inventa motore capace di raggiungere la velocità della luce

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Arriva dalle ricerche di un ingegnere della NASA il progetto di un motore capace di avvicinarsi alla velocità della luce. Il progetto del motore, accolto dalla comunità scientifica con un certo scetticismo, è stato pubblicato dal suo inventore David Burns sul sito della NASA Technical reports server.

La scheda sintetica di presentazione del motore, pubblicata il 19 agosto 2019, recita:

“Viene proposto un nuovo concetto di propulsione nello spazio in cui il propellente non viene espulso dal motore, ma catturato per creare un impulso specifico quasi infinito. Il motore accelera gli ioni confinati in un anello a velocità relativistiche moderate, quindi ne varia la velocità per apportare lievi modifiche alla loro massa.”

E la spiegazione del funzionamento del motore, teoricamente capace di avvicinare la velocità della luce, prosegue:

“Il motore muove quindi gli ioni avanti e indietro lungo la direzione di marcia per produrre la spinta.”

Qui, per fare un esempio molto banale, bisogna pensare al ricircolo dei gas di scarico dei motori delle automobili. Prima di essere emessi, i gas rientrano nel processo di combustione. In questo caso il recupero diventa pressoché infinito.

A cosa serve questo motore spaziale? Gli scenari d’uso

L’ingegnere della NASA, ipotizza anche alcuni scenari di uso pratico del motore spaziale funzionante con il nuovo concetto di propulsione. Esso potrebbe essere utilizzato “per mantenere i satelliti artificiali in orbita per sempre, senza la necessità di doverli rifornire di carburante”.

Oppure, e questo è lo scenario più controverso, il motore potrebbe “anche spingere una navicella spaziale attraverso distanze interstellari, raggiungendo una velocità prossima a quella della luce.

Le caratteristiche del motore Burns che va alla velocità della luce

Il motore ha una forma elicoidale, tanto che il suo inventore l’ha chiamato Helical Engine.

Il motore Burns non ha parti meccaniche in movimento, a muoversi al suo interno sono solo gli ioni che viaggiano in una linea di vuoto, intrappolati all’interno di campi elettrici e magnetici.

Le slide di presentazione del concept di funzionamento del motore sono disponibili online sul sito del NASA Technical Reports Server.

Il commento di Burns

L’ingegnere della NASA ha risposto alle ovvie critiche al suo motore affermando:

“Se qualcuno mi dice che non funziona, sarò il primo a dire che valeva la pena tentare”.

Lo studio di Burns sul motore veloce quasi quanto la luce è quindi solo un progetto come egli stesso afferma, ma spera che qualcuno voglia effettuare degli esperimenti reali per verificarne la sua funzionalità e, in particolare, che velocità è effettivamente capace di raggiungere.

Concludendo

Siamo ben lontani dal motore a curvatura che l’Enterprise usava nei suoi viaggi interstellari già alla fine degli anni ‘70 dello scorso secolo, ma certo il progresso scientifico delle volte sembra riuscire a raggiungere la fantasia degli scrittori e sceneggiatori, e, in alcuni casi, a superarla.

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Tags:
Trasmissione energia nello spazio, Spazio, motore, NASA
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