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08:47 13 Novembre 2019
Il Papa Francesco tiene la messa di Pasqua alla Cattedrale di San Pietro in Vaticano.

Fuga di notizie riservate dal Vaticano: Capo della Gendarmeria vaticana si dimette

© Sputnik . Giampiero Sposito
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Si dimette il capo della Gendarmeria vaticana Domenico Giani, assumendo su di sé la “responsabilità oggettiva” che è propria di un comandante. La decisione a seguito della fuga di notizie.

Serviva qualcuno che pagasse per tutti e alla fine è stato il capo della Gendarmeria vaticana Domenico Giani a farlo rassegnando le dimissioni dal suo incarico. Dimissioni accettate da Papa Francesco ma con sincero dispiacere secondo fonti di stampa bene informate.

Tutto va fatto risalire al 2 ottobre, quando i telegiornali e i quotidiani parlano di una inchiesta in corso tra le mura vaticane, legate a una presunta truffa sugli investimenti immobiliari da milioni di euro. Dei cinque dipendenti vaticani coinvolti nell’inchiesta vengono diffuse le fotografie in stile “wanted”, come se i sospettati fossero già stati condannati.

Questa esposizione mediatica dei volti dei dipendenti del Vaticano, tra cui una donna madre di famiglia che si è ritrovata in seguito su di un volantino con l’immagine da ricercata, ha fatto infuriare non poco il pontefice.

Papa Francesco, riporta il Vatican News, ha paragonato l’illecita diffusione delle foto “ad un peccato mortale, poiché lesivo della dignità delle persone e del principio della presunzione di innocenza”.

L’indagine interna per scoprire “la talpa”

Papa Francesco aveva subito richiesto una indagine interna per capire chi aveva favorito la diffusione dell’immagine agli organi di stampa, ma anche chi aveva informato i giornalisti circa una inchiesta che doveva restare riservata perché ancora in una fase preliminare.

L’indagine interna alla Gendarmeria non è basta a scovare “la talpa” che ha passato le informazioni, e il comandante della Gendarmeria ha deciso di dimettersi con una motivazione che egli stesso ha rilasciato durante l’intervista pubblicata ieri dal Vatican News:

“...avendo sempre detto e testimoniato di essere pronto a sacrificare la mia vita per difendere quella del Papa, con questo stesso spirito ho preso la decisione di rimettere il mio incarico per non ledere in alcun modo l’immagine e l’attività del Santo Padre”.

Il comandante della Gendarmeria, dimettendosi ha assunto su di sé la “responsabilità oggettiva” che è propria di un comandante.

Licenziato con gli onori

Immediatamente dopo la pubblicazione della notizia delle dimissioni del capo della Gendarmeria vaticana, Vatican News ha anche pubblicato l’intervista fatta allo stesso comandante. Una scelta questa preparata, certo, ma per dare gli onori al generale che viene visto da alcuni come un capro espiatorio.

Prima di congedarlo, il papa si è intrattenuto a lungo con l’ex comandante della Gendarmeria e ne ha lodato “l’alta competenza dimostrata nell’espletamento dei molteplici servizi”.

Chi sostituirà il capo della Gendarmeria vaticana?

Si fa il nome del vice di Domenico Giani, Gianluca Guazzi Broccoletti, come probabile prossimo capo della Gendarmeria vaticana. Questi è stato introdotto nella Gendarmeria dallo stesso Giani. Tra i due ci sarebbe stato sempre un rapporto di intesa, ma negli ultimi tempi alcune scelte dell’ex comandante avrebbero incrinato il rapporto tra i due.

Chi è Domenico Giani ex comandante Gendarmeria vaticana

Domenico Giani, 57 anni, era membro dei servizi segreti italiani da dove si è dimesso per assumere l’incarico di gendarme al servizio del Pontefice.

Dal 2006 è diventato il capo della Gendarmeria vaticana, ruolo mantenuto fino al 14 ottobre 2019 giorno delle sue dimissioni.

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Papa Francesco, vaticano
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