16:36 06 Dicembre 2019
Catalogna

Proteste in Catalogna dopo la condanna degli indipendentisti catalani

© Sputnik . Aleksey Vitvitsky
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Molti turisti, viaggiatori e un centinaio di arrivi nell'Aeroporto di Barcellona-El Prat si sono trovati nel mezzo delle proteste contro la sentenza della Corte Suprema nei confronti degli indipendentisti catalani. La Corte suprema spagnola ha annunciato pene da 9 a 13 anni in carcere per nove imputati.

Pochi minuti dopo che la Corte Suprema ha reso pubblico il verdetto sugli indipendentisti catalani, centinaia di persone sono scese in strada paralizzando il traffico di Barcellona e radunandosi davanti agli edifici del governo.

Una delle più alte concentrazioni di manifestanti si è verificata nella Plaza Civica dell'Università Autonoma di Barcellona, dove gli studenti si sono riversati fuori dalle aule per unirsi alla protesta. Inoltre, centinaia di persone hanno paralizzato le strade in diverse parti della capitale catalana.

Ma la massima tensione si è raggiunta di fronte al quartier generale della polizia nazionale e all'aeroporto di El Prat, dove il Mossos d'Esquadra (la polizia autonoma catalana) ha caricato i manifestanti per disperdere gli assembramenti che ostruivano il passaggio.

​La condanna 

La condanna più dura è ricaduta sull'ex presidente catalano, Oriol Junqueras, condannato a 13 anni di carcere e altri 13 anni d'interdizione assoluta per il crimine di sedizione aggravato da un altro di appropriazione indebita. Oltre a Junqueras, sono stati condannati gli ex consiglieri Jordi Turull, Raül Romeva e Dolors Bassa, per sedizione e appropriazione indebita a 12 anni di carcere, l'ex presidente del Parlamento, Carme Forcadell, 11 anni e sei mesi di carcere per il crimine di sedizione. I leader dell'Assemblea nazionale catalana (ANC) e di Òmnium Cultural, Jordi Sànchez e Jordi Cuixart, sono stati condannati a nove anni di prigione.

Altri tre imputati, i commissari Santi Vila, Carles Mundó e Meritxell Borrás, che erano già in libertà vigilata, sono stati assolti dal crimine di appropriazione indebita e non dovranno scontare la pena.

L'ex presidente della Generalitat di Catalogna, Carles Puigdemont, e altri sei leader dell'indipendenza sono fuggitivi all'estero e sono stati esonerati dalla decisione della Corte. Tuttavia, poche ore dopo il verdetto, il procuratore ha chiesto alla Corte suprema di riattivare un ordine di "arresto e resa europeo" e internazionale per i crimini di "sedizione e appropriazione indebita di fondi pubblici”.

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Tags:
Spagna, Catalogna, Carles Puigdemont
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