12:23 21 Novembre 2019
Base aerea turca di Incirlik

USA stanno pensando di ritirare le bombe nucleari dalla base di Incirlik in Turchia

© REUTERS / Umit Bektas
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Il Congresso degli Stati Uniti sta valutando se trasferire le bombe nucleari stoccate nella base militare di Incirlik dopo la proposta dell’imposizione di sanzioni contro Ankara.

Si stima che ci siano circa 50 bombe nucleari tattiche immagazzinate nella base aerea americana d'Incirlik in Turchia. Pare che queste siano diventate, o diventeranno, potenziale oggetto di contrattazione nel rapporto teso tra Washington e Ankara a seguito dell'offensiva turca in Siria.

Sebbene Donald Trump abbia dato il via libera all'offensiva in una telefonata otto giorni fa con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il Congresso degli Stati Uniti ha in programma d'imporre severe sanzioni alla Turchia. Trump, affrontando forti reazioni all’interno del suo partito per aver accettato l'invasione, ha appoggiato misure punitive.

Lunedì l'UE ha dichiarato un embargo sulle armi alla Turchia e una proposta di legge bipartisan al Congresso avrebbe sanzionato i leader turchi e tagliato le forniture di armi statunitensi.

Erdogan ha detto che risponderà in modo aggressivo ai tentativi occidentali di isolare la Turchia e ha promesso di non fermare l'offensiva.

“Siamo determinati a portare a termine l'operazione. Finiremo ciò che abbiamo iniziato ", ha detto il leader turco durante una visita a Baku, in Azerbaigian. "Una bandiera issata non scende."

Le bombe nucleari americane in Turchia

La presenza di bombe nucleari tattiche B61 alla base aerea d'İncirlik, che si trova a circa 100 miglia dal confine siriano e che l'aeronautica americana condivide con la sua controparte turca, sta rendendo difficile la vita Washington.

Nei giorni scorsi i funzionari dell'amministrazione hanno rivisto i piani per spostare le bombe. Infatti secondo un rapporto che citava un alto funzionario le bombe sarebbero diventate ostaggio di Erdoğan e che portarle via da İncirlik equivarrebbe di fatto alla fine dell'alleanza turco-americana.

I piani per rimuovere le bombe sono stati frequentemente presi in considerazione da varie amministrazioni ma mai messi in atto. I funzionari in teoria non dovrebbero discutere apertamente dell'esistenza di bombe dispiegate in Turchia e in altri quattro stati membri della NATO, ma sono un segreto in realtà noto a tutti. Sono una reliquia della guerra fredda senza alcuna funzione operativa in una eventuale operazione militare. Per dispiegarle, gli Stati Uniti usare degli aerei. La Turchia non ha aerei certificati per trasportare armi nucleari.

Le discussioni in seno alla NATO negli ultimi trent'anni sul ritiro di queste ultime si sono fondate sull'opposizione degli Stati membri, tra cui la Turchia, che le vede come preziosi simboli dell'impegno degli Stati Uniti nella loro difesa attraverso un deterrente esteso.

La paura degli americani sarebbe principalmente dovuta alle affermazioni di alcuni diplomatici turchi che, dopo le dichiarazioni sul possibile ritiro delle armi nucleari, hanno affermato che la Turchia avrebbe sviluppato le proprie armi nucleari.

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