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09:01 13 Novembre 2019
Soldati americani in Siria

Capo del Pentagono ammette: "Truppe USA in Siria sono finite in trappola"

© AP Photo / U.S. Army photo by Spc. Zoe Garbarino
Mondo
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Il capo del Pentagono Mark Esper ha ammesso in un'intervista che le truppe americane dislocate in Siria sono finite in una posizione molto scomoda.

Secondo Mark Esper, segretario alla Difesa USA, le truppe americane di stanza nella Repubblica Araba Siriana si troverebbero in una posizione "orribile".

"Le nostre truppe sono finite in trappola tra l'esercito siriano, diretto verso Nord per battersi con quello turco, che invece si sta spostando verso Sud", ha spiegato Esper.

Il capo del Pentagono ha poi precisato che Washington non ha intenzione di combattere con Ankara per difendere i curdi siriani, ammettendo che gli Stati Uniti non dispongono di abbastanza forze nella regione per arrestare l'avanzata delle truppe turche.

Ieri lo stesso Esper aveva reso noto che gli Stati Uniti avrebbero fatto rientrare circa 1000 soldati dalla Siria, con una decisione che era stata definita "giusta" dal presidente americano Donald Trump, il quale aveva sottolineato l'indisponibilità degli USA ad impegnarsi in un "altro conflito senza fine".

Operazione "Fonte di Pace"

Dopo aver ammassato le proprie forze al confine siriano, lo scorso mercoledì Ankara ha fatto partire un'offensiva nella Siria nordorientale, per assicurare una zona di sicurezza all'interno dlela quale far rimpatriare i rifugiati siriani attualmente stanziati in Turchia

In pochi giorni le truppe di Ankara hanno fatto cadere le città di Ras al-Ayn e di Tell Abyad, addentrandosi per diversi chilometri oltre il confine con Damasco, con il governo turco che ha fatto sapere di aver eliminato circa 550 "terroristi" delle milizie curde.

Nelle ultime ore la situazione ha visto l'entrata in scena dell'esercito siriano, con il governo di Assad che ha dato ordine di spostare molti effettivi al Nord per contrastare l'avanzata turca.

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