12:40 21 Novembre 2019
Pyura chilensis

La cellulosa di un mollusco potrebbe diventare il super cerotto cicatrizzante del futuro

© Foto: sergio.majluf [CC BY 2.0]
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Uno studio rivela che secrezioni di un mollusco diffuso sulle coste cilene e peruviane avrebbe proprietà straordinarie utilizzabili in medicina per stimolare la riparazione di alcuni tessuti del corpo umano danneggiati.

Lo studio del Dr. Franck Quero, un ricercatore francese che lavora per l’università del Cile, scopre le proprietà rigenerative della cellulosa presente nelle secrezioni della Pyura chilensis, un mollusco commestibile che abita le coste pacifiche dell’America Meridionale.

All'arrivo nel Paese, Quero era curioso di indagare sulla Pyura, un mollusco marino che vive agganciato alle rocce e ricorda in qualche modo l’ostrica ma particolarmente diffuso solo sulle coste del Cile, tanto che viene chiamato Pyura chilensis. Questo mollusco rilascia una sostanza cellulosica nota come tunicina, fino ad allora poco studiata in medicina. Quero quindi per prima cosa iniziò a procurarsi scarti di questo mollusco che in Cile viene consumato regolarmente nonostante il suo sangue contenga vanadio, sostanza che oltre una certa concentrazione diventa vero e proprio veleno.

"Ciò che viene mangiato sono solo gli organi interni della Pyura, la membrana esterna viene buttata. Ma è proprio qui che si trova la cellulosa, che è simile a  quella degli alberi ma molto più pura e con proprietà migliori poiché proteiche" ha spiegato il Dr. Franck Quero, accademico del Dipartimento di Ingegneria Chimica, Biotecnologie e Materiali della Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche dell'Università del Cile.

La presenza di proteine ​​fa sì che la cellulosa diventi bioattiva, cioè appropriata per la medicina rigenerativa. A breve termine, l'applicazione principale di questa membrana sarà quella di essere utilizzata come cerotto per coprire ferite o ustioni, in modo più efficace di quella tradizionale, sostiene lo scienziato. Ma ci sono altri possibili usi a lungo termine.

"Puntiamo anche allo sviluppo di metamateriali con questa cellulosa, che sono quelli che hanno proprietà insolite. Questi potrebbero essere usati per riparare anche organi interni, persino il cuore”, ha aggiunto Quero, che è anche ricercatore del Millennium Core of Metamaterials.

Una volta dimostrata l'utilità di questo biomateriale in medicina, lo studioso si propone di produrlo nel Paese andino su vasta scala poiché si utilizzerebbero semplicemente scarti alimentari e quindi a costo praticamente zero anche dal punto di vista ecologico.

"Il mio sogno è che il Cile possa sviluppare questo tipo di materiali avanzati con diverse applicazioni di alto valore. Finora mi sono concentrato su uno, ma vorrei anche testare queste membrane per catturare i virus che causano malattie", ha concluso Quero nella sua intervista concessa per i colleghi di Sputnik Mundo nella versione radio in lingua spagnola.
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