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04:32 12 Novembre 2019

Fukushima, contenitori di rifiuti contaminati dispersi nei corsi d'acqua dal tifone Hagibis

© AFP 2019 / Kazuhiro Nogi
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Per effetto del tifone Hagibis numerosi detriti contaminati si sono diffusi nei fiumi e nella centrale nucleare sono scattati allarmi per infiltrazioni d'acqua.

La prefettura di Fukushima, luogo dove è situata la centrale nucleare protagonista del devastante incidente del 2011, è stata duramente colpita dal tifone Hagibis, considerato il tifone più potente degli ultimi 60 anni. La furia del tifone, che ha causato numerose vittime, rischia di provocare ulteriori danni, in larga scala, a causa della presenza appunto della centrale nucleare.

L'acqua piovana, che ha allagato alcune zone della prefettura, attraverso lo scorrimento sul terreno potrebbe aver trascinato con sé i radiouclidi (nuclidi instabili che decadono emettendo energia sotto forma di radiazioni, ndr), trasportando questi elementi fino al mare. Oltre a questi radionuclidi, alcuni sacchi di materiale contaminato da radioattività, che erano al momento situati in un deposito provvisorio, sono stati trasportati dalle piogge verso i fiumi e di conseguenza hanno raggiunto il mare. 

Funzionari della città di Tamura, nella prefettura di Fukushima, hanno ispezionato a valle il sito, dichiarando che sono stati recuperati sei sacchi "con il loro contenuto intatto", ma "alcuni sacchi potrebbero essere stati trascinati più a valle dal fiume". I funzionari affermano anche che i sacchi, che contengono suolo, erba e legno rimossi durante i lavori di decontaminazione, hanno ciascuno un peso che varia da qualche centinaia di chilogrammi a una tonnellata.

All'interno della centrale nucleare sono inoltre scattati allarmi per perdite di liquidi (liquidi radioattivi presenti nella centrale e monitorati, ndr). A comunicare l'accaduto è stata la Tepco, la utility che ha in gestione il sito, in una nota ufficiale, dove viene spiegato che insieme all'aumento delle precipitazioni causato dall'avvicinarsi del tifone ci sono stati 8 avvisi di perdite da parte dei rilevatori installati in alcuni edifici e utilizzati per il monitoraggio dei liquidi radioattivi.

Tra questi un avviso di perdita nell'edificio esistente della struttura di dissalazione, un un avviso di perdita nell'edificio principale del processo, un avviso di perdita nell'apparecchiatura di rimozione multi-nuclide aggiuntiva.

"L'avviso di perdita nel contenitore del desalinizzazione dell'Unità 6 ha determinato come causa 'l'acqua piovana' a causa della pioggia del tifone. Anche per quanto riguarda il verificarsi di un allarme di perdita dal tubo di trasferimento dell'acqua stagnante nell'area centrale dell'edificio per il trattamento dei rifiuti dell'Unità 2 che era scattato il 12 ottobre alle 19:37 si è determinato che la causa era dovuta alle piogge portate dal tifone" ha dichiarato la Tepco. 

Il tifone Hagibis

Il tifone Hagibis, considerato il più potente degli ultimi 60 anni, ha provocato numerosi danni nella prefettura di Fukushima, come in altre zone del Giappone. Nonostante le precauzioni prese dal Paese per affrontare il tifone, numerose le vittime e i disagi provocati dal disastro naturale.

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