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08:01 13 Novembre 2019
La nazionale turca fa il saluto militare

La nazionale turca festeggia con il saluto militare, l'UEFA vaglia il gesto: "rischio provocazione"

© REUTERS / HUSEYIN ALDEMIR
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Continuano i controversi episodi di sostegno da parte degli atleti di nazionalità turca all'esercito impegnato in questi giorni nell'offensiva in Siria.

Mentre l'esercito turco è impegnato nell'offensiva militare nel nord est della Siria, i giocatori della selezione nazionale di calcio turca hanno festeggiato con un saluto militare collettivo il gol vittoria segnato nel match contro l'Albania valido per il gruppo H delle qualificazioni a EURO 2020, giocato a Istanbul lo scorso venerdì.

Un responsabile dell'UEFA ha fatto sapere che la Federazione europea avrebbe esaminato le celebrazioni della squadra turca.

"Personalmente non ho visto il gesto, che potrebbe essere inteso come una provocazione. Se il regolamento vieta i riferimenti alla politica o alla religione? Sì, e posso garantirvi che esamineremo questa situazione. Lasciatemi verificare", ha dichiarato il capo dell'ufficio stampa dell'UEFA, Philip Townsend.

Le immagini del saluto militare, fatto dopo la rete siglata dall'attaccante Cenk Tosun, hanno in breve tempo fatto il giro del web, con diversi video che sono stati pubblicati su Twitter.

​Dopo la partita un'altra fotografia è stata postata sull'account ufficiale della nazionale turca, nella quale i giocatori fanno un altro saluto militare a indicare che i calciatori "hanno dedicato la loro vittoria ai valorosi soldati e ai nostri concittadini caduti da martiri.

L'ultimo di una serie di casi

Quello che ha visto coinvolta la nazionale turca di calcio non è l'unica manifestazione di sostegno da parte di atleti di Ankara alle truppe turche impegnate in Siria.

Nelle stesse ore, il ginnasta Ibrahim Colak ha festeggiato allo stesso modo la vittoria della medaglia d'oro nella disciplina degli anelli.

In Italia, nei giorni scorsi, avevano invece fatto discutere i post pubblicati dal difensore della Juventus Merih Demiral e, soprattutto, dall'attaccante esterno della Roma Cengiz Under.

Entrambi i calciatori erano stati pesantemente criticati dalle rispettive tifoserie, con in particolare Under che era stato invitato ad astenersi dal pubblicare tali fotografie, coinvolgendo il marchio della A.S. Roma.

​Tra i tanti intervenuti a criticare il 22 Under, c'è anche Giuseppe Falcao, il figlio di un altro ex celebre calciatore giallorosso, Paulo Roberto Falcao, che ha twittato "quando fai ste cose, levati quella maglia".

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