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04:06 12 Novembre 2019
La nave da perforazione Yavuz

La Francia risponde alla Turchia e invia una fregata nel blocco concesso ad Eni e Total a Cipro

© AP Photo / Lefteris Pitarakis
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Una nave di perforazione turca, scordata da due navi da guerra, ha iniziato le trivellazioni nel blocco 7 di Cipro, la zona di concessione a Eni e Total. La Francia ha inviato una fregata.

La Francia manderà a breve una fregata nel blocco 7 della zona economica esclusiva (ZEE) di Cipro, dove la Total detiene una concessione assieme a Eni. Si tratta della risposta di Parigi all'arrivo della nave da perforazione turca Yavuz, scortata da due navi da guerra, che effettuerà nella stessa zona operazioni di trivellazione. 

Lo ha riferito il ministro della Difesa greco, Nikos Panagiotopoulos, durante un'intervista al canale televisivo Skai, in cui ha detto di aver parlato con il suo omologo francese, Florence Parly, riguardo le crescenti tensioni fra Cipro e la Turchia sulle concessioni.

I due ministri, francese e greco, avrebbero pure discusso dell'opportunità dell'invio di una fregata italiana, ha riferito Panagiotopoulos. 

"Le società francesi e italiane hanno ottenuto la licenza per trivellazioni esplorative nel blocco 7", ha dichiarato Panagiotopoulos, aggiungendo che l'Europa deve proteggere le sue "linee rosse", violate dalla Turchia: "non sto suggerendo che dovremmo andare in guerra. Sto solo dicendo che l'Europa deve dimostrare in qualche modo che non può tollerare questo comportamento, che ci sono alcune linee rosse. La fregata inviata dalla Francia nel blocco 7 è un primo passo. Dobbiamo aspettare e vedere che tipo di deterrenza avrà questa mossa".

Rimane con i nervi ben saldi l'AD di Eni, Claudio Descalzi, che ha affermato di non essere preoccupato per le tensioni fra Cipro e la Turchia.

 “Se qualcuno si presenta con le navi da guerra io non faccio i pozzi. Non voglio certo fare scoppiare delle guerre per fare dei pozzi”, ha detto Descalzi. 

La mossa della Turchia è stata condannata dall'UE e dal resto della comunità internazionale, tra cui USA e Russia. Il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, in visita a Cipro, ha invitato la Turchia ad astenersi dalle perforazioni nella ZEE di Cipro.

Le attività di perforazione turche faranno parte dell'ordine del giorno della riunione del Consiglio Europeo della prossima settimana. Cipro spera in misure concrete contro Ankara.

Le tensioni fra Turchia e Cipro

Lo scorso 5 ottobre, durante la visita di Mike Pompeo in Grecia,  Çağatay Erciyes, direttore generale ad interim presso il Ministero degli Esteri turco, aveva annunciato un nuovo ciclo di operazioni di perforazione offshore nelle acque a sud di Cipro, dove le autorità dell'isola hanno concesso le autorizzazioni alla francese Total e all'italiana Eni. La nave trivellatrice Yavuz, il 7 ottobre, ha raggiunto l'area di perforazione all'interno della CS (continental shield) registrata presso le Nazioni Unite. Erciyes ha anche specificato che le attività di esplorazione e trivellazione dureranno sino a gennaio 2020.

Ankara ha sempre contestato le trivellazioni unilaterali dell'amministrazione greco-cipriota nel Mediterraneo orientale, rivendicando il diritto Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC) sulle risorse del nord. 

Nicosia si è opposta all'attività della Yavuz, accusando la Turchia di una escalation della violazione del proprio diritto di sovranità. Il segretario di stato americano, durante la sua visita in Grecia, aveva avvertito la Turchia a non impegnarsi in attività di trivellazione "illegali" e "inaccettabili" 

"Nessun paese può tenere in ostaggio l'Europa - aveva ammonito - "Abbiamo chiarito che le operazioni in acque internazionali sono regolate da una serie di regole. Abbiamo detto ai turchi che la perforazione illegale è inaccettabile e continueremo a intraprendere azioni diplomatiche per garantire che si svolgano attività lecite".
Tags:
ENI, Total, Francia, Italia, Grecia, Cipro, Turchia
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