05:23 16 Dicembre 2019

Cibo del futuro, ecco la carne artificiale che sarà meno cara del manzo da allevamento

© Depositphotos / marischka
Mondo
URL abbreviato
2710
Seguici su

La startup Future Meat ha sviluppato una soluzione liquida grazie alla quale sarà possibile coltivare carne artificiale in quantità dieci volte superiore rispetto ad altri bioreattori.

Al giorno d'oggi è possibile dividere i produttori di carne artificiale in due categorie: da una parte quelli che fabbricano un'imitazione composta da sostanze vegetali mentre dall'altra ci sono le compagnie che impiegano tecnologie di coltivazione delle cellule in degli appositi bioreattori, senza la necessità di allevare e macellare il bestiame.

Tra queste ultime c'è anche la Future Meat, una startup che è intenzionata a rivoluzionare il mercato creando della carne meno cara di quella da allevamento.

La Future Meat di recente ha ottenuto un finanziamento da 14 milioni di dollari e sarebbe sul punto di approntare le prime linee di produzione, impiegando una soluzione liquida che secondo fonti interne alla compagnia potrebbero portare ad una produzione di dieci volte superiori rispetto agli altri bioreattori dello stesso genere.

Yaakov Nahmias, direttore scientifico di Future Meat, ha spiegato il funzionamento dei bioreattori, chiarendo che le due componenti molecolari della carne, i fasci muscolari e le cellule adipose, nei bioreattori della compagnia vengono coltivati con delle cellule di fibroblasti, la cui crescita può essere regolata tramite l'ausilio di piccole molecole e di cellule di ovaia di criceto (CHO), già utilizzate in altri ambiti della ricerca medica.

"Siamo in possesso di una resina che è in grado di rimuovere le tossine permettendo alle cellule di continuare a crescere. Si tratta essenzialmente di un bioreattore di nuova generazione, che ne ha incrementato il volume dell'80%. Per ogni litro di soluzione è possibile ottenere circa 800 grammi di biomassa", ha spiegato Nahmias.

4 dollari per un chilo di carne di manzo

Secondo il direttore di Future Meat in un reattore della dimensione di un frigorifero nel giro di un paio di settimane è possibile far crescere mezza tonnellata di carne e, in un mese, il quantitativo di carne equivalente a quello di due mucche adulte, che per crescere impiegano da un anno a diciotto mesi.

Nahmias ritiene che l'efficienza dei reattori di ultima generazione possa portare ad un calo dei prezzi di produzione della carne, con il prezzo del manzo che potrebbe raggiungere i 10 dollari al chilo, che potrebbero scendere addirittura a 4 in caso di aggiunta di componenti vegetali.

Un calo di prezzo che, a dire di Nahmias, non si rifletterà in alcun modo sul gusto della carne, che anzi si rivelerà molto più gustosa rispetto alla carne di natura vegetale, mantenendo il suo caratteristico gusto.

Quando sarà disponibile sul mercato?

Secondo il direttore scientifico di Future Meat, la nuova carne entrerà sul mercato a partire dal 2022, che ha poi precisato che la nuova carne avrà un impatto importante anche sull'ecologia, garantendo una generazione di gas serra di cinque volte inferiore rispetto a quelli prodotti dal comune allevamento.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik